Il ritardo della notifica da parte del Comune comporta il pagamento dei danni all’Agenzia delle Entrate

di Federico Gavioli

Pubblicato il 27 gennaio 2014

nel caso in cui il Comune ritardi a notificare gli atti di accertamento al contribuente, l'Amministrazione Finanziaria è legittimata a rivolgersi al giudice ordinario per ottenere il risarcimento dei danni da parte del comune

Nel caso in cui il Comune ritardi a notificare gli atti di accertamento al contribuente, l'amministrazione finanziaria è legittimata a rivolgersi al giudice ordinario per ottenere il risarcimento dei danni.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.20365/2013, ha rigettato il ricorso proposto da un Comune, citato in giudizio dal ministero delle Finanze.

Il contenzioso tributario

Il Ministero delle Finanze aveva citato un Comune davanti al Tribunale ordinario chiedendone la condanna al risarcimento del danno, quantificato in €. 20.198,63, per la tardiva esecuzione della notifica a due contribuenti di un avviso di accertamento Invim. Il Tribunale con sentenza del dicembre 2003 aveva dichiarato estinto il giudizio per sopravvenuta carenza di interesse ad agire da parte del ministero in conseguenza della condanna del messo notificatore, nel frattempo intervenuta da parte della Corte dei Conti.

Per converso, la Corte di Appello, con sentenza dell'agosto 2006 aveva accolto il ricorso del Ministero delle Finanze per l'accertata responsabilità del Comune condannandolo a pagare, all'Agenzia delle entrate, la complessiva somma di €. 49.384,89.

Per i giudici del merito dell'appello la pronuncia d