Il bonus del 50% sull’acquisto di mobili e “grandi” elettrodomestici

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 30 gennaio 2014

la detrazione IRPEF su acquisto di mobili ed elettrodomestici ha avuto una gestazione complessa; nell'ultima versione tale detrazione è svincolata dall’ammontare delle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile

L'art. 16 c. 2 del DL 63/2013 ha introdotto una nuova detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (con determinate caratteristiche) finalizzati all'arredo "dell'immobile oggetto di ristrutturazione" (c.d. "bonus arredamento"). La detrazione in parola, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, doveva essere calcolata su una spesa massima di 10.000 euro, non essendo previsto alcun altro limite (art. 16, comma 2 del DL 63/2013).

 

Con riferimento al limite massimo di spesa detraibile, la legge di stabilità per il 2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre 2013, oltre ad aver prorogato l’agevolazione fino al prossimo 31.12.2014, aveva inizialmente previsto una ulteriormente limitazione alla fattispecie agevolativa, prevedendo che l’importo su cui calcolare la detrazione non potesse essere superiore a quello delle spese sostenute per la ristrutturazione dell’immobile a cui risultavano destinati i mobili ed i grandi elettrodomestici acquistati (art. 1, c. 139 della L. 147/2013). La finali