Fornitura e posatura di davanzali: quale aliquota IVA applicare?

di Commercialista telematico

Pubblicato il 2 novembre 2013

l'applicazione dell'IVA nel mondo dell'edilizia è estremamente complessa: oggi analizziamo il dubbio sull'aliquota IVA da applicare alla fornitura e posa di davanzali durante una ristrutturazione

QUESITO

Un cliente esercita l'attività di marmista e deve fornire e posare dei davanzali nell'ambito di una manutenzione straordinaria (il cliente è in possesso della SCIA comunale).

Il dubbio è: considero i davanzali dei beni significativi ed applico proporzionalmente l'Iva al 10% ed al 22% oppure i davanzali non sono considerati beni significativi ed applica l'Iva al 10% sull'intera fornitura con posa in opera?

 

RISPOSTA

In merito al quesito posto, premettiamo che i davanzali in marmo non sono considerati beni significativi non rientrando nelle categorie individuate dal Dm 29/12/1999 (ascensori e montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetteria da bagno, impianti di sicurezza).

 

D'altra parte non sono considerati neppure beni finiti, ossia quei beni che per definizione generale anche successivamente al loro impiego nella costruzione o nell’intervento di recupero, non perdono la loro individualità, pur incorporandosi nell’immobile (risultano ancora attuali, a questo proposito, le circolari ministeriali nn. 25/1979 e 14/1981). Sono state fornite anche esemplificazioni pratiche nel corso del tempo (in particolare, nelle circolari nn. 14/1981 e 1/1994), indicando quali beni finiti, per esempio, gli ascensor