La richiesta di rateizzazione del debito tributario

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 25 novembre 2013

per richiedere un piano di rateazione straordinario è sempre necessaria l’esibizione della documentazione, indipendentemente dall’importo del debito erariale da rateizzare

Come già anticipato su queste colonne, l’art. 52, c. 3, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (decreto Fare) ha introdotto una nuova forma di dilazione dei tributi iscritti a ruolo, in aggiunta a quella “ordinaria” e a quella “prorogata” già in vigore. Tuttavia, per poter accedere alla dilazione fino a 120 rate delle somme iscritte a ruolo, era necessario attendere l’emanazione di un apposito decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, a norma dell’art. 52 co. 3 del DL69/2013, si sarebbe dovuto approvare entro 30 giorni decorrenti dal 21.8.2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 69/2013). Abbondantemente fuori dal termine previsto dalla legge è stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 08.11.2013, il predetto decreto attuativo (DM 6.11.2013).

Ora, per effetto della rimodulazione normativa dell’art. 19, D.P.R. n. 602/1973 (e a seguito della pubblicazione del predetto decreto), è stata determinata una quadripartizione della possibilità di richiedere la rateazione all’agente della riscossione. Ma veniamo con ordine.

In presenza di una situazione di obiettiva difficoltà, il debitore può innanzitutto chiedere un piano di rateazione ordinario e spalmare il suo debito fiscale fino ad un massimo di 72 rate. Per ottenere tale rateazione è altresì necessario che sussista una “temporanea situazione di obiettiva dif