Accertamento con adesione: richiesta di rateizzazione ma fidejussione presentata in ritardo

Con la sentenza n. 22510 del 2 ottobre 2013 (ud. 12 giugno 2013) la Corte di Cassazione torna ad occuparsi della problematica relativa al perfezionamento dell’adesione a rate che, prima delle modifiche apportate dal D.L. n. 98 del 2011, (conv. in L. n. 111 del 2011), necessitava della fideiussione.

 

LA SENTENZA

I giudici di Cassazione prendono le mosse dal dettato normativo, secondo cui l’art.8, del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, prevedeva, per quanto qui interessa (nel testo vigente ratione temporis), che: “il versamento delle somme dovute per effetto dell’accertamento con adesione è eseguito entro venti giorni dalla redazione dell’atto” (comma 1); “le somme dovute possono essere versate anche ratealmente in un massimo di otto rate trimestrali di pari importo… L’importo della prima rata è versato entro il termine indicato nel comma 1… Sull’importo delle rate successive sono dovuti gli interessi al saggio legale, calcolati dalla data di perfezionamento dell’atto di adesione, e per il versamento di tali somme il contribuente è tenuto a prestare garanzia con le modalità di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 38 bis” (comma 2); “entro dieci giorni dal versamento dell’intero importo o di quello della prima rata il contribuente fa pervenire all’ufficio la quietanza dell’avvenuto pagamento e la documentazione relativa alla prestazione della garanzia. L’ufficio rilascia al contribuente copia dell’atto di accertamento con adesione” (comma 3).

Il successivo art. 9 stabilisce, poi, che “la definizione si perfeziona con il versamento di cui all’art. 8, comma 1, ovvero con il versamento della prima rata e con la prestazione della garanzia, previsti dall’art. 8, comma 2“.

La Corte prende atto del consolidato orientamento che si è formato in sede di Cassazione, secondo cui “ l’esecuzione di entrambi i previsti adempimenti – pagamento della prima rata e prestazione della garanzia – rappresenta il presupposto fondamentale ed imprescindibile per l’efficacia della procedura, e non una mera modalità esecutiva; quando, pertanto, sia stata omessa la prestazione della garanzia, la procedura dell’accertamento con adesione non può dirsi perfezionata, e permane, nella sua integrità, l’originaria pretesa tributaria; la circostanza che il pagamento rateale, a garanzia del quale la garanzia deve essere prestata, venga realmente effettuato non è idonea a mutare i termini della questione, in quanto, in base al sistema normativo in esame, la conciliazione produce i suoi effetti nei riguardi del rapporto giuridico tributario solo con la sua perfezione, che, in caso di pagamento rateale, presuppone che i futuri versamenti siano assicurati (mediante la prestazione della garanzia) e non rimessi alla mera diligenza del debitore (Cass. nn. 26681 del 2009, 8628 del 2012, 13750 del 2013)”.

Per la Corte è infondato il primo motivo di ricorso, “nella parte in cui la ricorrente sostiene che, entro venti giorni dalla redazione dell’atto (disciplinata dall’art. 7), debba avvenire – in caso di rateizzazione – non solo il versamento della prima rata, ma anche la prestazione della garanzia, laddove il detto termine è riferito dalla legge (art. 8, comma 2) solo al primo adempimento e non anche al secondo. Il termine per quest’ultimo è, invece, stabilito nel comma 3, della norma, che lo individua nei dieci giorni successivi al versamento della prima rata, termine entro il quale il contribuente deve far pervenire all’Ufficio la quietanza del versamento e, appunto, la documentazione relativa alla prestazione della garanzia”.

Il Collegio sostiene, tuttavia, che “il termine di dieci giorni non è stabilito a pena di invalidità della procedura: ciò sia perchè la norma non prevede una tale sanzione, sia perchè quel che rileva, ai fini del perfezionamento della definizione (con il rilascio al contribuente di copia dell’atto), e quindi del mantenimento del beneficio del pagamento dilazionato, è esclusivamente il fatto che l’Ufficio, per ovvie esigenze di…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it