Enti non commerciali: il regime speciale Legge 398/1991 per le Associazioni Sportive Dilettantistiche

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 5 ottobre 2013

proponiamo un riassunto delle agevolazioni previste dalla Legge 398/1991 che disciplina il regime speciale previsto per le associazioni sportive dilettantistiche

Siamo già nel periodo in cui le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) cominciano a pensare se nel prossimo periodo d’imposta sia il caso di passare dall’attuale regime contabilità (semplificata, ordinaria) a quello speciale, notoriamente più conveniente fiscalmente.

E, quindi, il momento di rivederne i contenuti della Legge n. 398 del 16 dicembre 1991 che disciplina tale regime speciale.

Il Legislatore, con detto provvedimento, ha disposto per le associazioni sportive dilettantistiche (e in generale per tutte le associazioni senza scopo di lucro) un regime forfetario per la determinazione delle imposte sia ai fini IVA che IRES, oltre a rilevanti semplificazioni in termini di tenuta della contabilità.

Possono accedervi le associazioni che non abbiano percepito nel corso dell’esercizio precedente proventi da attività commerciale di importo superiore a € 250.000,00 e le associazioni che intraprendono per la prima volta l’esercizio di attività commerciale che ipotizzano un reddito da attività commerciale non superiore al medesimo importo.

L’opzione deve essere comunicata all’ufficio SIAE territorialmente competente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, e all’Agenzia delle entrate, barrando il quadro VO del primo Modello Unico Enc presentato.

L’opzione ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è esercitata, fino a quando non sia revocata o si sia verificata una causa di decadenza e, in ogni caso, per almeno un triennio.

 

Modulo opzione L. 398/1991

Spettabile Ufficio della SIAE di

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OGGETTO:

Opzione per il regime fiscale di cui alla Legge n. 398/1991

 

Il sottoscritto …………nato a ………..() il ………., residente a ……………(), via………., n