Le collaborazioni lavorative dei familiari dell'imprenditore

quando i familiari dell’imprenditore collaborano nell’impresa di un parente scattano una serie di obblighi: ecco un quadro riassuntivo della normativa

Premessa normativa

La Direzione generale per l’attività ispettiva, con le circolari n.10478 del 10 giugno 2013 e n. 14184 del 5 agosto 2013, è intervenuta per fornire al personale ispettivo indicazioni in merito al corretto inquadramento dei collaboratori familiari nei settori dell’artigianato, dell’agricoltura e del commercio.

 

I PUNTI PRINCIPALI TRATTATI DAL MINISTERO DEL LAVORO

SOGGETTI OBBLIGATI ALL’ISCRIZIONE IVS

In presenza dei caratteri dell’abitualità e della prevalenza sono obbligati all’iscrizione IVS i seguenti soggetti:

-titolari;

-soci della Snc;

-soci accomandatari della Sas;

-socio d’opera della Srl.

 

In materia previdenziale occorre inoltre operare le seguenti distinzioni:

-ARTIGIANI: sono iscrivibili alle relative gestioni speciali INPS i familiari collaboratori che lavorano abitualmente e prevalentemente nell’impresa artigiana, purché non siano già assoggettati ad un obbligo assicurativo in quanto contitolari dell’impresa artigiana, ovvero lavoratori dipendenti, anche apprendisti (art.2, L. n.463/59). La prestazione resa dal coadiutore dell’artigiano non deve consistere necessariamente nella partecipazione manuale al lavoro e può riguardare solo compiti impiegatizi (sono considerati familiari coadiutori il coniuge ed i parenti entro il 3° grado e gli affini entro il 2° grado).

 

-COMMERCIANTI: sono iscrivibili alle relative gestioni speciali INPS i familiari collaboratori preposti al punto vendita che partecipano personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza (art. 1 cc. 203 – 206 L. n.662/96, art. 29 c. 1 L. n. 160/75, art. 2 L. n. 613/66); sono considerati familiari coadiutori il coniuge ed i parenti entro il 3° grado e gli affini entro il 3° grado.

 

-COLTIVATORI DIRETTI: sono iscrivibili alle relative gestioni speciali INPS il coniuge ed i parenti e affini entro il 4° grado componenti il nucleo familiare, purché la forza complessiva di lavoro del nucleo familiare non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per le normali necessità aziendali (artt. 1 e 2 L. n. 1047/57).

 

LA SCALA DELLA PARENTELA

In riferimento alle prestazioni dei familiari occorre fare riferimento alla seguente suddivisione:

  • parenti di primo grado: genitori e figli;

  • di secondo grado: i nonni, i fratelli e le sorelle, i nipoti intesi come figli dei figli;

  • di terzo grado: i bisnonni e gli zii, i nipoti intesi come figli di fratelli e sorelle, i pronipoti intesi come figli dei nipoti di secondo grado;

  • gli affini: sono i parenti del coniuge, ed in particolare i suoceri (primo grado), i nonni del coniuge ed i cognati (secondo grado), i bisnonni del coniuge, gli zii del coniuge, i nipoti intesi come figli dei cognati (terzo grado).

 

I FAMILIARI COLLABORATORI DELL’IMPRESA : PRESUNZIONI DI OCCASIONALITA’

Il Ministero del Lavoro (circolare n.10478 del 10 giugno 2013 e n. 14184 del 5 agosto 2013) chiarisce che le prestazioni effettuate dai familiari generalmente sono prestazioni occasionali rese in via gratuita (sono di natura morale) e comportano l’iscrizione IVS solo in presenza dei requisiti di abitualità e di prevalenza.

 

La prestazione è da considerarsi sempre occasionale in presenza delle seguenti situazioni:

  • prestazioni rese da familiare pensionato (non importa se di invalidità, anzianità o vecchiaia);

  • prestazioni rese da familiare assunto a tempo pieno presso altro datore di lavoro (sembrano escluse le prestazioni di familiari assunti presso terzi con contratto a Progetto o di Associazione in partecipazione);

  • prestazioni rese nell’ambito quantitativo di 90 giorni nell’anno solare ovvero ore 720 per anno.

 

Non rileva che la prestazione venga svolta nei locali dell’azienda in presenza o meno del titolare.

 

Secondo la circolare: i 90 giorni possono essere formati anche da giornate con più di 8 ore giornaliere di lavoro ovvero ,in caso di prestazione inferiore alle 8 ore, il limite dei 90 giorni potrebbe essere anche superato…

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