Imposta di registro e valore venale dell’immobile di interesse storico

di Luigi Risolo

Pubblicato il 21 settembre 2013



l’acquisto di un immobile di interesse storico, artistico o archeologico, sotto il profilo applicativo dell’imposta di registro richiede come base imponibile il valore della rendita catastale o il valore venale?

Premessa

L’acquisto di un immobile di interesse storico, artistico o archeologico, sotto il profilo applicativo dell’imposta di registro richiede come base imponibile il valore della rendita catastale o il valore venale?

In altre parole, l’interrogativo lo si pone anche in questi termini: si può prendere come base imponibile il valore del bene immobile che ha sul mercato (comprensivo della sommatoria di tutti i valori dei componenti del bene) o il valore determinato moltiplicando la rendita catastale rivalutata per un determinato coefficiente stabilito dalla legge e variabile in base alla categoria catastale?

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