Fatture false: a chi spetta l’onere della prova?

di Francesco Buetto

Pubblicato il 3 settembre 2013

nei casi relativi alla contestazione di fatture inesistenti il Fisco ha prodotto una distinzione nell'onere della prova fra quanto deve provare il fisco per sostenere l'inesistenza dell'operazione e quanto deve provare il contribuente per provare la correttezza del proprio operato

Con la sentenza n. 17428 del 17 luglio 2013 (ud. 26 aprile 2013) la Corte di Cassazione ribadisce che, in materia di operazioni inesistenti, la prova è del contribuente.

 

LA SENTENZA

In continuità dell'orientamento consolidato della giurisprudenza di questa Corte in materia di fatture per operazioni inesistenti, va ribadito che qualora l'Amministrazione contesti indebite detrazione di iva e deduzione di costi fatturati, fornendo elementi anche semplicemente presuntivi, purchè oggettivi, atti ad asseverare l'emissione di fatture in assoluta assenza di corrispondente prestazione - è onere del contribuente, che rivendichi la legittimità dei costi fatturati e quella della detrazione dell'i.v.a. correlativamente indicata, fornire la prova dell'effettiva esistenza delle operazione. Ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 21, la fattura è, infatti, documento idoneo a rappresentate operazioni rilevanti ai fini fiscali, ma, in presenza di elementi seriamente inducenti a ritenere l'insussistenza di corrispondente prestazione commerciale, perde detta idoneità, così determinandosi il passaggio sul contribuente dell'oneredi dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni rappresentate (così da ultimo e tra le tante Cass. n. 6229/13).

 

Breve nota

E’ ormai costante ed uniforme il pensiero della Cassazione, tant’è che la Corte richiama un suo ultimo pronunciamento (la sentenza n. 6229/2013) dove i giudici hanno ribadito che, in ordine alle c.d. fatture per operazioni oggettivamente inesistenti (espressione cartolare, cioè, di operazioni commerciali mai poste in essere da alcuno) “la giurisprudenza di questa Corte è consolidatamente orientata a ritenere (cfr., tra le altre, Cass. 9108/12, 12802/11, 2598/10, 9958/08, 2847/08, 1023/08, 26130/07, 21953/07, 1727/07) che - qualora l'Amministrazione contesti indebite detrazione di iva e deduzione di costi fatturati, fornendo