Linee guida per la predisposizione del rendiconto relativo all’utilizzo del 5 per mille

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 30 agosto 2013

per poter beneficiare del contributo in esame i soggetti destinatari del 5 per mille sono tenuti a dimostrare le modalità di impiego delle somme percepite, indipendentemente dell’ammontare ricevuto, redigendo un apposito documento - denominato “rendiconto” - entro 12 mesi dalla percezione di dette somme...

Il Legislatore fiscale riconosce ad ogni contribuente la facoltà di destinare una quota parte dell’IRPEF, in misura del 5 per mille, a soggetti che svolgono attività socialmente o eticamente meritorie. I settori a sostegno delle cui attività può essere destinato il beneficio del 5 per mille sono sostanzialmente quelli del volontariato, della ricerca scientifica universitaria e sanitaria, nonché quelle riconducibili allo sport a carattere dilettantistico. Allo stesso modo, possono essere destinatari del 5 per mille anche i Comuni che perseguono politiche sociali (C.M. n. 6/2013).

Per poter beneficiare del contributo in esame i soggetti destinatari del 5 per mille sono tenuti a dimostrare le modalità di impiego delle somme percepite (indipendentemente dell’ammontare ricevuto) redigendo un apposito documento (denominato “rendiconto”) entro 12 mesi dalla percezione di dette somme.

Il rendiconto in