Luci ed ombre nella prevista semplificazione fiscale: i finanziamenti dei soci alla società e il “nuovo obbligo” di comunicare i finanziamenti fatti a favore delle imprese individuali

Con un documento del 3 luglio scorso, l’Agenzia delle entrate ha preannunziato l’introduzione di numerose semplificazioni negli adempimenti dichiarativi cui sono soggette le varie tipologie di contribuenti.

Anche per quanto riguarda la comunicazione dei beni in godimento ai soci e dei versamenti e finanziamenti l’Agenzia ha preannunciato alcune semplificazioni ma, nello stesso tempo, ha annunciato il “nuovo obbligo” di comunicare i finanziamenti fatti a favore delle imprese individuali.

 

La situazione

Da tempo, ormai, si discute di procedere ad una semplificazione degli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti; ora sembra che la semplificazione sia in dirittura di arrivo in quanto:

  • il 19 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato un DDL contenente talune semplificazioni di adempimenti previsti in norme disposizioni di legge,

  • il 3 luglio l’Agenzia delle entrate ha preannunciato altre semplificazioni di adempimenti previsti, invece, da provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Tra le semplificazioni annunciate dall’Agenzia delle entrate alcune riguardano la comunicazione dei beni in godimento ai soci e dei versamenti e finanziamenti, il cui termine di trasmissione è attualmente previsto per il 15 ottobre 2013 sia per la comunicazione relativa al 2011 che per quella relativa al 2012.

Relativamente, dunque, a tale comunicazione, il documento del 3 luglio preannuncia le seguenti semplificazioni:

 

Beni ai soci, in arrivo i casi di esclusione

Saranno semplificati gli adempimenti comunicativi concernenti i dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

In particolare, saranno esclusi dalla comunicazione:

  • i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo che costituiscono fringe benefit;

  • i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;

  • gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;

  • i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

Inoltre la comunicazione dei finanziamenti a favore delle imprese individuali o collettive dovrà essere effettuata, da parte delle imprese stesse, solo se di ammontare superiore a 3.000 euro annui.

Analoga comunicazione dovrà essere effettuata per le capitalizzazioni.

 

Di tale previste semplificazioni due sono quelle che possono interessare la maggior parte dei destinatari:

  • la soppressione dell’obbligo di comunicare i finanziamenti fatti dalle società a favore dei soci,

  • la prevista limitazione ai finanziamenti e versamenti superiori a 3.000 euro annui,

mentre desta non qualche perplessità l’obbligo di dichiarare i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate a favore delle imprese individuali, ancorché nel caso di importo superiore a 3.000 euro annuo.

 

Il precedente “obbligo” di comunicare i finanziamenti effettuati dalla società

Il comma 36-septiesdecies, aggiunto in sede di conversione all’art. 2 del decreto legge n. 138/2011, prevede l’obbligo – ribadito dal Provvedimento n. 166485/2011 – della comunicazione per le operazioni, sotto qualsiasi forma, di finanziamento e capitalizzazione effettuate nei confronti della società.

Sennonché, prima con due diverse risposte fornite durante gli incontri con la stampa specializzata, e successivamente con circolare 19 giugno 2012, n. 25/E, risposta 5.3, l’Agenzia ebbe a precisare che la comunicazione relativa ai finanziamenti e versamenti riguardava quelli “effettuati o ricevuti dai soci”.

Il riferimento ai finanziamenti e versamenti “ricevuti” dai soci era del tutto nuovo rispetto a quanto previsto dalla norma e nel Provvedimento e aveva fatto originariamente pensare ad un lapsus lingua, mentre la sostanziale…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it