Luci ed ombre nella prevista semplificazione fiscale: i finanziamenti dei soci alla società e il “nuovo obbligo” di comunicare i finanziamenti fatti a favore delle imprese individuali

di Vito Dulcamare

Pubblicato il 11 luglio 2013

nel progetto di semplificazione delle norme tributarie si trova una discrasia evidente: mentre non vanno più comunicati i finanziamenti fatti dai soci alle società, vanno comunicati i finanziamenti e le capitalizzazioni dell'imprenditore individuale alla sua impresa!

Con un documento del 3 luglio scorso, l’Agenzia delle entrate ha preannunziato l’introduzione di numerose semplificazioni negli adempimenti dichiarativi cui sono soggette le varie tipologie di contribuenti.

Anche per quanto riguarda la comunicazione dei beni in godimento ai soci e dei versamenti e finanziamenti l’Agenzia ha preannunciato alcune semplificazioni ma, nello stesso tempo, ha annunciato il “nuovo obbligo” di comunicare i finanziamenti fatti a favore delle imprese individuali.

 

La situazione

Da tempo, ormai, si discute di procedere ad una semplificazione degli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti; ora sembra che la semplificazione sia in dirittura di arrivo in quanto:

  • il 19 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato un DDL contenente talune semplificazioni di adempimenti previsti in norme disposizioni di legge,

  • il 3 luglio l’Agenzia delle entrate ha preannunciato altre semplificazioni di adempimenti previsti, invece, da provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Tra le semplificazioni annunciate dall’Agenzia delle entrate alcune riguardano la comunicazione dei beni in godimento ai soci e dei versamenti e finanziamenti, il cui termine di trasmissione è attualmente previsto per il 15 ottobre 2013 sia per la comunicazione relativa al 2011 che per quella relativa al 2012.

Relativamente, dunque, a tale comunicazione, il documento del 3 luglio preannuncia le seguenti semplificazioni:

 

Beni ai soci, in arrivo i casi di esclusione

Saranno semplificati gli adempimenti comunicativi concernenti i dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore.

In particolare, saranno esclusi dalla comunicazione:

  • i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo che costituiscono fringe benefit;

  • i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali;

  • gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci;

  • i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell'imprenditore.

Inoltre la comunicazione dei finanziamenti a favore delle imprese individuali o collettive dovrà essere effettuata, da parte delle imprese stesse, solo se di ammontare superiore a 3.000 euro annui.

Analoga comunicazione dovrà essere effettuata per le capitalizzazioni.

 

Di tale previste semplificazioni due sono quelle che possono interessare la maggior parte dei destinatari:

  • la soppressione dell’obbligo di comunicare i finanziamenti fatti dalle società a favore dei soci,

  • la prevista limitazione ai finanziamenti e versamenti superiori a 3.000 euro annui,

mentre desta non qualche perplessità l’obbligo di dichiarare i finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate a favore delle imprese individuali, ancorché nel caso di importo superiore a 3.000 euro annuo.

 

Il precedente “obbligo” di comunicare i finanziamenti effettuati dalla società

Il comma 36-septiesdecies, aggiunto in sede di conversione all’art. 2 del decreto legge