Le agevolazioni prima casa spettano anche in caso di acquisto all’asta

di Francesco Buetto

Pubblicato il 5 luglio 2013

se il contribuente ha diritto alle agevolazioni prima casa, ne può usufruire anche se acquista l'immobile tramite un'asta pubblica

Con la sentenza n. 9569 del 19 aprile 2013 (ud. 20 marzo 2013) la Corte di Cassazione ha riconosciuto la spettanza delle agevolazioni prima casa anche nel caso di acquisto all’asta, se richieste.

 

IL PRINCIPIO

Il godimento dei benefici fiscali connessi all'acquisto della prima casa presuppone, tra l'altro, che il contribuente manifesti la volontà di fruirne nell'atto di acquisto dell'immobile, dichiarando espressamente pena l'inapplicabilità dei benefici stessi:

a) di volersi stabilire nel Comune dove si trova l'immobile;

b) di non godere di altri diritti reali su immobili siti nello stesso comune;

c) di non avere già fruito dei medesimi benefici, secondo quanto prescritto dalla Nota 2 bis della Tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (nel testo vigente ratione temporis; cfr. Cass. n. 3449 del 2009).

 

Per la Corte, “la necessità della collaborazione del contribuente per il godimento dell'agevolazione, dovuta alla formulazione delle corrispondenti dichiarazioni, da rendersi in seno all'atto di acquisto, ha indotto questa Corte (Cass. n. 14117 del 2010; Ord. 23588 del 2011) a ritenere, in modo condivisibile, che il caso in esame costituisca un'eccezione - unitamente alle ipotesi in cui sia esplicitamente prevista la presentazione di un'istanza - al principio generale, desumibile dal D.P.R. n. 131 del 1986, art. 77, secondo cui un'agevolazione non richiesta al momento dell'imposizione non è perduta, essendo possibile, sia pur con gli ovvi limiti temporali, rimediare all'erronea imposizione (così Cass. n 10354 del 2007 e 14117 del 2010 cit.)”.

Le prescritte manifestazioni di volontà vanno dunque rese, attenendo ai presupposti dell'agevolazione, “anche, quando il c