La procedura di liquidazione del patrimonio del debitore non fallibile e del consumatore privato

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 5 luglio 2013

anche in Italia è ammessa una procedura "concorsuale" per i soggetti non fallibili (tra cui i consumatori privati): oggi analizziamo con quali metodi viene liquidato il patrimonio del soggetto non fallibile per far fronte alle promesse concordatarie

La Legge n. 3/2012 ha previsto, in alternativa alla proposta di composizione della crisi da sovra indebitamento, una procedura specifica per la liquidazione del patrimonio mediante la quale, il soggetto non fallibile, liquida i beni a sua disposizione per risarcire i propri creditori. La procedura viene attivata mediante la presentazione di apposita istanza al Tribunale competente in ragione della residenza del debitore, in caso di consumatore, ovvero in ragione della sede principale del debitore, in caso di debitore non fallibile: il deposito della domanda produce la sospensione del corso degli interessi convenzionali fino alla chiusura della liquidazione, salvo che i crediti non siano garantiti da privilegi (ipoteca o pegno).

La liquidazione del patrimonio può essere attivata su domanda del debitore, ovvero anche dai creditori dello stesso, qualora la procedura di composizione della crisi - precedentemente proposta dal debitore – si rivelasse meno conveniente rispetto al ricavato ottenibile dalla li