Decreto del fare: le novità in tema di riscossione

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 9 luglio 2013

con l'obiettivo di aiutare le imprese in difficoltà a saldare i debiti fiscali, il governo Letta ha posto dei limiti alla pignorabilità dei beni mobili strumentali all'attività d'impresa

Limite del quinto ai pignoramenti dei beni indispensabili all'imprenditore o al professionista per lavorare. Con l'obiettivo di salvaguardare per quanto possibile la continuità dell'attività economica e, allo stesso tempo, consentire al Fisco di proseguire ad incassare i crediti erariali, l'art. 52, c. 1, lett. d del D.L. 21.06.2013, n. 69, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013 (supplemento ordinario) contiene importanti novità in materia di espropriazione mobiliare presso il debitore.

 

Modifica normativa

Con intervento sul testo del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, il legislatore ha sostituito il comma 1 dell'articolo 62, prevedendo che i beni di cui all'articolo 515, comma 3, del codice di procedura civile, vale a dire gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere, possono essere pignorati nei limiti di un quinto1.

Nella versione previgente i medesimi beni potevano essere pignorati nei casi in cui erano soggetti al privilegio stabilito dall'art. 2759 c.c., previsto per i crediti per imposte dirette relative ad annualità pregresse, limitatamente alle quote imputabili al reddito d'impresa ma non oltre i due anni precedenti quello per il quale il pignoramento veniva effettuato.

La disposizione, nella sua formulazione vigente, si applica, a partire dal 22 giugno scorso:

a) se il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito erariale iscritto a ruolo2.

b) anche se il debitore è costituito in forma societaria;

c) ed, in ogni caso, se nelle attività del debitore risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro.

In sostanza, come osservato dalla stampa specializzata si stabilisce l’applicazione delle limitazioni già previste dal codice di procedura civile alla pignorabilità dei beni strumentali utilizzati da imprenditori-ditte individuali, anche alle imprese esercitate con l’autonoma personalità giuridica della società ma anche, più in generale, nei casi di prevalenza del capitale sul lavoro.

La relazione illustrativa osserva che si tratta di "... una rilevante problematica che assume spesso connotazioni mediatiche particolarmente significati