Nascondere le scritture contabili è reato

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 27 giugno 2013

attenzione! basta nascondere e non rendere disponibili le scritture contabili obbligatorie per commettere il reato di "occultamento delle scritture contabili"

Con la sentenza n. 20741 del 14 maggio 2013 (ud. 3 aprile 2013) la Corte di Cassazione ha ritenuto responsabile il contribuente, quale titolare dell'omonimaditta, del reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10, (occultamentodi documenti contabili), condividendo le considerazioni svolte dal secondo giudice circa l'inverosimiglianza delle giustificazioni addotte in ordine al mancato rinvenimento delle scritture contabili; né ha dato peso alle doglianze di parte, secondo cui, nel caso di specie non era emersa in alcun modo la volontà di occultare o distruggere le scritture contabili.

Per la Corte, i giudici del riesame, attraverso un percorso argomentativo coerente e del tutto immune da vizi logici hanno già risposto “alle critiche che oggi vengono riproposte circa la valenza del CD rom rinvenuto (considerato - condividendo le argomentazioni del primo giudice - un documento e una fonte diversa da quella la cui tenuta è imposta dalla legge), circa la finalità di evasione fiscale perseguita dall'imputato, circa l'inapplicabilità della prescrizione (attesa la natura perma