Contratti di rete: attenzione alla scadenza del 23 maggio per le agevolazioni fiscali

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 21 maggio 2013

ciascuna impresa partecipante ad un contratto di rete può richiedere la temporanea esclusione dal reddito imponibile della quota degli utili conseguiti se destinati al fondo patrimoniale comune; per ottenere tale agevolazione, l'impresa deve inviare telematicamente il "modello RETI" entro il prossimo 23 maggio

L’art. 42, c. 2-quater, del D.L. n. 78/2010 riconosce a ciascuna impresa partecipante ad un contratto di rete, a prescindere dalla propria forma giuridica, la temporanea esclusione dal reddito imponibile (ai fini delle imposte sui redditi, e non anche con riferimento all’Irap) della quota degli utili conseguiti, nel limite di un milione di euro, a condizione che gli stessi siano stati prodotti nell’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, oppure nei due successivi 2011 e 2012.

E’ necessario, altresì, che gli utili in parola siano destinati al fondo patrimoniale comune, la cui costituzione deve, peraltro, essere espressamente prevista dal contratto di rete, ovvero accantonati in un’apposita riserva, di cui è fornita evidenza nella nota integrativa al bilancio d’esercizio, in sospensione d’imposta, sino all’esercizio in cui è utilizzata per finalità differenti dalla copertura di perdite, come, ad esempio, la distribuzione. La condizione in parola si può ritenere soddisfatta nel caso di costituzione di una specifica riserva, “denominata con riferimento alla legge istitutiva dell’agevolazione in esame e distinta dalle altre eventuali riserve di patrimonio netto” (C.M. n. 15/E/2011, paragrafo 2.2).

Gli utili in sospensione d’imposta devono essere destinati, peraltro, alla realizzazione, entro il periodo amministrativo successivo a quello di deliberazione della destinazio