Per le agevolazioni prima casa non basta la residenza di fatto

di Francesco Buetto

Pubblicato il 26 aprile 2013

per godere delle agevolazioni fiscali sull'acquisto della prima casa, l'acquirente dell'immobile deve trasferirissi nei tempi previsti dalla legge e far risultare il trasferimento all'anagrafe

Con l’ordinanza n. 6834 del 19 marzo 2013 (ud .13 febbraio 2013) la Corte di Cassazione torna ad occuparsi di agevolazioni prima casa.

La fattispecie

Il mancato trasferimento della residenza anagrafica nel diverso Comune in cui l'immobile si trova, era stato dovuto a mera dimenticanza, ma la documentazione acquisita comprovava che in realtà gli acquirenti vi abitavano di fatto sin dal mese di maggio 2003.

Tale dato veniva ritenuto sufficiente dai giudici di secondo grado per fruire dell'agevolazione prima casa.

La sentenza della Cassazione

Per la Corte, il pensiero della CTR, che non considerava che il dato anagrafico è indispensabile per la fruizione del beneficio in argomento, non potendo avere rilievo alcuno la negligenza, peraltro addotta, potendo giustificare l'omissione soltanto la forza maggiore, ovvero il lavoro prestato all'estero o nello stesso Comune in cui l'unità immobiliare sia ubicata, è errato.

Infatti, in tema di imposta di registro ai sensi del comma 2-bis, della nota all'art. 1, tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (comma applicabile ratione temporis, introdotto dal D.L. 22 maggio 1993, n. 155, art. 16, conv. in L. 19 luglio 1993, n. 143), che ricalca sostanzialmente la disposizione contenuta nel D.L. 7 febbraio 1985, n. 12, art. 2, conv. in L. 5 aprile 1985, n. 118. la fruizione dell'agevolazione fiscale per l'acquisto della prima casa richiede che l'immobile sia ubicato nel Comune ove l'acquirente ha la residenza. “Attesa la lettera e la formulazione della norma, nessuna rilevanza giuridica può essere riconosciuta alla realtà fattuale, ove questa contrasti con il dato anagrafico, come nella specie, o all'eventuale successivo ottenimento della residenza, essendo quest'ultima presupposto per la concessione del beneficio che deve sussistere alla data dell'acquisto, ovvero entro il termine prescritto. Semmai avrebbe potuto darsi considerazione alla dedotto dato fattuale soltanto ove i contribuenti stessi avessero dimostrato di essersi attivati tempestivamente, e che l'eventuale ritardo fosse stato dovuto uni