I finanziamenti esteri e l’abuso del diritto

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 24 aprile 2013

l'utilizzo di finanziamenti bancari sottoscritti all'estero configura una prassi suscettibile di contestazione di abuso del diritto tributario italiano?

Con R.M. n. 20/E del 28 marzo 2013 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta, a seguito di richiesta di chiarimenti, sui contratti di finanziamento bancario a medio e lungo termine stipulati all’estero e sugli eventuali profili elusivi.

 

Il quesito

Il quesito investe il corretto trattamento da riservare, ai fini dell’applicazione dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti, ai contratti relativi ad operazioni di finanziamento a medio e lungo termine stipulati all’estero e destinati a produrre effetti giuridici principalmente in Italia.

In particolare, è stata rappresentata la fattispecie della stipula all’estero di operazioni di finanziamento nelle quali:

- le parti contraenti sono entrambe residenti in Italia;

- i finanziamenti sono concessi per finalità operative sul territorio nazionale;

- i contratti sono formati per atto pubblico firmato all’estero e sottoposti alla giurisdizione italiana.

 

Sulla base di tale rappresentazione è stato richiesto se il comportamento posto in essere dalle parti possa essere censurato alla luce del principio del divieto di abuso del diritto, in quanto la circostanza che la mera sottoscrizione dei contratti avvenga al di fuori dei confini dello Stato può apparire finalizzata ad ottenere un indebito vantaggio fiscale, anche in considerazione del fatto che detti contratti di finanziamento, sebbene formalmente sottoscritti all’estero, sono di fatto formati nel territorio dello Stato. Infatti, le principali fasi del processo di erogazione del finanziamento sono normalmente effettuate da articolazioni interne di istituti di credito, aventi sede in Italia, e terminano con l’assunzione da parte del consiglio di amministrazione degli istituti stessi della delibera, per effetto della quale i fidi sono immediatamente erogabili. Generalmente, quindi, tutti gli atti necessari per l’erogazione del finanziamento sono predisposti in Italia e vengono trasmessi all’estero solo successivamente, esclusivamente per la stampa e la sottoscrizione dell’atto.

Per l’istante, si potr