La deducibilità fiscale del secondo autoveicolo del professionista

le regole sulla deducibilità fiscale dei costi relativi agli autoveicoli usati dai professionisti sono molto penalizzanti: vi sono spazi per la deducibilità (ai fini IRPEF ed IVA) anche per un secondo autoveicolo?

L’Ordine dei Dottori Commercialisti di Pistoia ha chiesto alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Toscana delucidazioni in merito alla deducibilità per i professionisti delle spese sostenute per le autovetture, qualora il professionista utilizzasse due autovetture per l’espletamento della propria attività.

Nello specifico, veniva richiesto (con esclusivo riferimento al secondo veicolo) se la deducibilità dalle imposte sui redditi fosse comunque riconosciuta e la relativa imposta sul valore aggiunto dovesse considerarsi indetraibile, ovvero parzialmente detraibile.

Secondo l’Ordine istante, il professionista avrebbe potuto utilizzare per la propria attività una sola autovettura e dedurre le spese relative all’attività limitatamente ad un solo veicolo, atteso che l’eventuale ulteriore utilizzo di altro autoveicolo sarebbe da ricondurre alla sfera privata e, per tale motivo, non inerente all’attività professionale.

In merito alla problematica prospettata, la Direzione Regionale della Toscana (Nota DRE Toscana 6.2.2013 n. 911-4942) preliminarmente ricorda che l’articolo 164 del DPR 22.12.1986, n. 917 (che limita la deduzione delle spese relative a taluni mezzi di trasporto) è stato, recentemente, modificato dalla L. 24.12.2012, n. 228. (c.d. legge di stabilità): in riferimento ai limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporti, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, è stata ridotta, a decorrere dal 1 gennaio 2013, al 20%, la quota di deducibilità di dette spese dal reddito professionale. Nulla cambia, invece, per quanto concerne le ulteriori limitazioni in merito al valore fiscalmente riconosciuto del bene strumentale in oggetto. Sotto il profilo strettamente fiscale, è previsto, infatti, un tetto massimo fiscale del costo di acquisto sostenuto: per quanto concerne i titolari di reddito d’impresa e/o di lavoro autonomo, ai fini della deducibilità, non si tiene conto della parte di costo, compresa l’IVA indetraibile, che eccede € 18.075,99 per autovetture e autocaravan, € 4.131,66 per i motocicli, ovvero € 2.065,83 per i ciclomotori (art. 164 c. 1 lett. b del TUIR). Occorre osservare, inoltre, come tali limiti operino congiuntamente con la nuova limitazione percentuale del 20%.

Con specifico riferimento ai soggetti esercenti arti e professioni, l’art. 164 del TUIR prevede un limite numerico alla rilevanza fiscale dei veicoli. In particolare, nel caso di esercizio dell’arte e della professione in forma individuale, le spese e gli altri componenti negativi sono deducibili nel limite di un solo veicolo; analogamente, nel caso di esercizio dell’arte e della professione in forma associata (società semplice o associazioni di cui all’art. 5 del TUIR), la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato. Alla luce del ragionamento appena esposto, la Direzione Regionale delle Entrate della Toscana, con riferimento alla deducibilità fiscale delle spese delle autovetture utilizzate nell’esercizio di arti e professioni, afferma che il professionista potrà portare in deduzione dal reddito professionale soltanto le spese relative all’utilizzo di un solo autoveicolo.

Per quanto concerne, invece, la disciplina sulla detraibilità dell’IVA assolta sull’acquisto degli autoveicoli del professionista, occorre preliminarmente ricordare che, la Finanziaria 2008 ha riscritto completamente l’art. 19-bis, lett. a, b – c, del D.P.R. n. 633/72 in materia di indetraibilità oggettiva dell’imposta assolta sull’acquisto, o importazione, di autovetture utilizzate nell’attività d’impresa o professionale, comprese le relative spese di impiego. Secondo la predetta disposizione, per i veicoli stradali a motore non interamente utilizzati ai fini professionali, è prevista una forfetizzazione della detrazione pari al 40% dell’Iva assolta sull’acquisto (o sulle spese di manutenzione in genere) degli stessi.

La limitazione in parola non opera,…

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