Immobilizzazioni immateriali: restyling del principio contabile

L’OIC, all’interno del progetto di aggiornamento dei principi contabili, il 12 febbraio 2013, ha pubblicato sul proprio sito internet la bozza del principio contabile OIC 24 – Immobilizzazioni immateriali.
Il principio è a disposizione per la consultazione fino al 30 luglio 2013, data in cui, in assenza di osservazioni, sarà reso definitivo e pubblicato.
Il processo di consultazione fa parte di un processo partito il 25 maggio 2010, tendente alla revisione dei principi contabili nazionali rispettando l’evoluzione normativa e della prassi contabile nazionale e internazionale.
Il fine ultimo delle variazioni apportate e del nuovo principio è quello di prevedere, a livello generale, un riordino ed un coordinamento maggiore con gli altri principi contabili nazionali OIC.
Il principio contabile n. 24 tende a disciplinare il trattamento contabile e l’informativa nella nota integrativa per le immobilizzazioni immateriali, fornendo i criteri per l’identificazione, la rilevazione, la classificazione, la valutazione nel bilancio d’esercizio, nonché le informazioni da presentare nella nota integrativa.
Le immobilizzazioni immateriali caratterizzate dalla non tangibilità, sono costituite da costi che non perdono l’utilità in un solo periodo ma allungano i benefici economici in un arco temporale di più esercizi.
Esse sono costituite da:

oneri pluriennali, costi che non si concretizzano nell’acquisizione o produzione di beni o diritti ma si iscrivono nell’attivo patrimoniale secondo il principio di correlazione costi/ricavi;

beni immateriali, attività prive di consistenza fisica;

avviamento;

immobilizzazioni immateriali in corso e acconti.

 
Andando ad analizzare le novità del principio dal punto di vista pratico, si evidenzia come, nella nuova lettura, il periodo di ammortamento dell’avviamento si effettui in 5 anni, limite superabile in rari casi supportati da analisi economico-tecniche, purché, comunque, non si superino i 10 anni, poiché, si sostiene, come le previsioni oltre tale termine non siano attendibili.
In vero, comunque, le novità del principio sono:

come già detto, nuova definizione, riformulata ed integrata, per il concetto di avviamento con la precisazione che il periodo di ammortamento sia pari a 5 anni limite superabile solo per rari casi fino ad un massimo 10 anni. Si ricorda che il Codice civile prevede l’ammortamento in cinque anni, condizione temporale superabile in casi stabiliti mentre attualmente l’Oic 24 ne prevede un limite massimo di venti anni;

i beni immateriali sono iscritti nell’attivo solo se sono identificabili, rappresentano diritti tutelati a livello giuridico ed il costo è stimabile con attendibilità;

si precisa che un bene immateriale è individualmente identificabile se può essere separato o scorporato dalla società e, dunque, venduto, trasferito, dato in licenza o in affitto, scambiato;

i beni immateriali a titolo gratuito non sono capitalizzabili poiché senza costo e non specificatamente valutabili;

i brevetti a titolo oneroso sono iscritti nell’attivo al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori e, nel caso in cui il contratto definisce che oltre al pagamento del corrispettivo iniziale ci debba essere anche il pagamento di futuri corrispettivi pari ai volumi di produzione o di vendita, viene iscritto tra le immobilizzazioni solo il costo iniziale;

parte relativa agli oneri pluriennali. Si parte dalla considerazione che l’Oic 24 è un principio contabile complesso riguardante sia i beni immateriali che gli oneri pluriennali con caratteristiche di difficilmente definizione per l’aspetto dell’utilità pluriennale considerando, ancora, che il Codice civile all’articolo 2424, legge le due diverse tipologie di costi …

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