Esteso a tutto il comparto della distribuzione l'obbligo di comunicazione e trasparenza dei prezzi di vendita al pubblico dei carburanti

 

  1. Premessa.

L’articolo 51 – Misure per la conoscibilità dei prezzi di carburanti della legge 23 luglio 2009 n.99 – Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia1, al fine di favorire la più ampia diffusione delle informazioni sui prezzi dei carburanti praticati da ogni singolo impianto di distribuzione di carburanti per autotrazione sull’intero territorio nazionale, prevede: l’obbligo a chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile di comunicare al predetto dicastero i prezzi praticati per ogni tipologia di carburante per autotrazione commercializzato.

L’obbligo è individuato esclusivamente con riferimento:

  • alla comunicazione iniziale;

  • a comunicazioni successive, con cadenza almeno settimanale, da effettuare in ogni caso di variazione di prezzo, anche in assenza di variazioni di prezzo in aumento, entro l’ottavo giorno dall’ultima comunicazione inviata;

  • alla comunicazione, almeno contestuale all’applicazione, di tutte le variazioni in aumento praticate rispetto all’ultimo prezzo comunicato, anche se anteriori alla decorrenza del periodo settimanale ordinario di comunicazione.

La norma prevede, poi, che il Ministro dello sviluppo economico provveda, con proprio decreto, a definire le modalità di comunicazione dei prezzi da parte dei gestori nonché la loro pubblicazione nel sito del Ministero, ovvero anche attraverso altri strumenti di comunicazione atti a favorire la più ampia diffusione di tali informazioni presso i consumatori.

Per gli aspetti sanzionatori, relativi alla omessa comunicazione ovvero adozione di prezzi non conformi al dichiarato, la norma rinvia, in chiusura, all’articolo 22, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.

L’obbligo di comunicazione dei prezzi di vendita al pubblico è stato, successivamente, disciplinato dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 15 ottobre 20102.

 

  1. Gli obblighi di comunicazione.

Con il citato DM 15 ottobre 2010 sono stati, quindi, disciplinati i predetti obblighi di comunicazione.

Nel dettaglio, con riguardo all’ambito di applicazione e decorrenza, l’articolo 1 precisa che per gli stessi si debba fare esclusivo riferimento ad una sola modalità di vendita per ciascuna tipologia di carburante commercializzato ovvero, se tale forma è presente presso l’impianto interessato durante l’intero orario di apertura e per la relativa tipologia di carburante, è riferito alla sola vendita effettuata mediante sistemi self service e senza avvalersi dell’operatore.

La norma prevede comunque la possibilità di comunicare, su base volontaria, anche i prezzi praticati per le altre modalità di vendita, le variazioni di prezzo infrasettimanali in diminuzione e gli eventuali sconti di prezzo con profilo settimanale c.d. tipizzato.

Le comunicazioni volontarie, una volta presentate e fino a rinuncia, rispondono ai medesimi obblighi di veridicità ed aggiornamento periodico di quelle obbligatorie.

Ciò posto, il DM stabilisce il seguente ordine di gradualità:

  • prezzi dei carburanti dei distributori della rete autostradale, per tutte le tipologie di carburanti, a decorrere dal 1° febbraio 2011;

  • prezzi dei carburanti dei distributori della rete stradale statale, limitatamente alla benzina ed al gasolio venduti mediante modalità self service, nonché al gpl ed al metano, a decorrere dalla data fissata con successivi analoghi decreti e resa nota mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale del Ministero almeno trenta giorni prima della decorrenza stabilita;

  • prezzi dei carburanti per tutti gli altri distributori, per tutti i carburanti e per tutte le forme di vendita, anche in questo caso a decorrere dalla data fissata con successivi analoghi decreti e resa nota mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale del Ministero almeno trenta giorni prima della decorrenza stabilita

L’articolo 2 del DM in…

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