Gli adempimenti dichiarativi IVA del curatore fallimentare

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 20 febbraio 2013

pubblichiamo una breve guida ai particolari adempimenti che il curatore fallimentare deve effettuare in materia di IVA per le procedure concorsuali di sua competenza

Al verificarsi di una dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa di un contribuente passivo IVA, gli obblighi dichiarativi, come anche gli obblighi di fatturazione e di registrazione sono disciplinati, rispettivamente, dall’art. 8, comma 4, e 8- bis del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e dall’art. 74- bis del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633: gli adempimenti in parola non devono essere assolti direttamente dal contribuente, ma dal soggetto nominato dal Tribunale in qualità di Curatore Fallimentare, ovvero dal Commissario Liquidatore.

Le predette disposizioni normative (in assenza di una specifica disciplina) si applicano, anche, alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dal D.L. 23 dicembre 2003, n. 347 (R.M. 16 giugno 2009, n. 161/E): non risultano interessate, invece, le procedure concorsuali di soluzione della crisi d’impresa cosiddette minori (concordato preventivo e accordi di ristrutturazione), per le quali continuano a trovare applicazione le ordinarie regole previste per le imprese in normale funzionamento.

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