Contenzioso tributario: come regolare il pagamento dell’IVA e delle ritenute a carico della parte soccombente

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 15 gennaio 2013

quando una delle parti del processo tributario viene condannata al pagamento delle spese processuali, come va gestito il pagamento di IVA e ritenute che gravano sul compenso professionale del difensore e di quello della parte vittoriosa?

Nel contenzioso tributario vige il principio secondo cui "la parte soccombente è condannata a rimborsare le spese di giudizio che sono liquidate con sentenza”, salvo che la commissione tributaria, in sede di sentenza, dichiari compensate in tutto o in parte le spese sostenute dalle parti processuali.

Le spese che possono essere liquidate in giudizio sono sostanzialmente quelle riconducibili a contrassegni bollati, spese per notifica, ovvero onorari e compensi collegati strettamente all’assistenza tecnica in giudizio e alle varie consulenze e/o perizie tecniche che si rivelino necessarie nel corso del procedimento.

Quanto alle spese del giudizio e della loro corretta determinazione ai fini della liquidazione delle stesse, il Ministero delle Finanze (circolare n. 291/E del 18 dicembre 1996) ha chiarito che, al momento del passaggio in decisione della causa, il difensore deve unire al fascicolo di parte la nota spese, indicando in modo distinto e specifico gli onorari e le spese: detta nota deve essere necessariamente predisposta su un foglio separato rispetto al ricorso, depositata in unico esemplare e portata a conoscenza solo del giudice competente.

Successivamente spetterà al giudice adito - in sede di