Estinzione della società: i soci rispondono dei debiti nei limiti degli utili percepiti

di Federico Gavioli

Pubblicato il 10 novembre 2012

il problema degli accertamenti contro società estinte è sempre più sentito: i soci di una società di capitali rimangono responsabili di fronte al Fisco solo nel limite degli utili percepiti dalla procedura di liquidazione

La cancellazione delle società, sia di capitali che di persone, dal Registro delle imprese comporta l’estinzione irreversibile dell’ente, nonostante siano presenti rapporti giuridici, anche di natura fiscale, pendenti. Tale circostanza può causare problemi relativi alle modalità con cui l’Amministrazione finanziaria può recuperare i propri crediti, tanto sul versante procedurale quanto in merito all’individuazione dei soggetti responsabili. La Corte di Cassazione con la sentenza n.11968 del 13 luglio 2012, intervenendo nuovamente sull’estinzione societaria e la responsabilità dei debiti dei soci con l’amministrazione finanziaria con l’entrata in vigore della riforma del diritto societario, afferma che i soci di una SRL sono responsabili pro quota, per i debiti col fisco, dopo l’estinzione della società solo nel caso in cui abbiano percepito dei beni o degli utili.

 

La riforma del diritto societario: modifiche all’estinzione della società

In relazione agli effetti della cancellazione di una società dal Registro delle imprese, con riferimento alla norma prima della riforma del diritto societario attuata con il D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, l’opinione giurisprudenziale prevalente riteneva che la cancellazione fosse condizione necessaria ma non sufficiente per l’estinzione della società, soprattutto nel caso in cui risultassero ancora pendenti rapporti giuridici o contestazioni giudiziali. Di conseguenza, l’amministrazione finanziar