Cessione d’azienda inattiva: IVA o registro?

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 16 novembre 2012

nel caso venisse contestata la simulazione di un contratto di cessione d'azienda, in luogo di una cessione di beni strumentali, non sarà sufficiente al contribuente ricorrere al semplice dato oggettivo (mera cessione di beni dismessi), ma occorrerà effettuare una attenta analisi critica degli aspetti soggettivi della negoziazione e della relativa attestazione: rileverà unicamente...

Non sempre è agevole distinguere, specialmente in realtà industriali non operative, la cessione di un complesso di beni funzionalmente idoneo all'esercizio d'impresa, ancorché inattivo, dalla cessione di singoli beni atomisticamente considerati. L'interpretazione letterale dell'art. 2555 c.c. (che si riallaccia alla distinzione fra impresa ed azienda) sembrerebbe tale da escludere la fattispecie della cessione d'azienda ogni qualvolta non vengano trasferite, unitamente ai beni strumentali, anche tutte quelle relazioni commerciali e rapporti giuridici (debiti e crediti, rapporti di lavoro e altri contratti) che rendono un mero coacervo di beni capace di generare reddito.

Sul fronte dell'imposizione tributaria, tuttavia, l'attenzione del legislato