Agevolazioni prima casa: se ne avvale anche il lavoratore a tempo determinato che trasferisce la residenza per motivi di lavoro

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 22 novembre 2012

anche il lavoratore a tempo determinato può godere delle agevolazioni prima casa se trasferisce la residenza per motivi di lavoro

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa sono disciplinate dalla nota II-bis dell’art. 1 della tariffa, parte I, allegata al DPR n. 131/86 e consistono nell’applicazione:

  • dell’imposta di registro con aliquota pari al 3% (se cessione esclusa o esente Iva) ;

  • delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (pari ad € 168,00 per ciascuna imposta).

L’agevolazione “prima casa” può riguardare esclusivamente le abitazioni “non di lusso” (e relative pertinenze) - per la cui definizione è necessario rifarsi al contenuto del D.M. 2.8.1969 - e si applica, sostanzialmente, ai trasferimenti a titolo oneroso della piena proprietà, ovvero ai trasferimenti o costituzione a titolo oneroso dei diritti della nuda proprietà (art. 3 c. 131 della L. 549/95), usufrutto, uso o abitazione.

La nota II-bis dell’art. 1 della tariffa, parte I, allegata al DPR n. 131/86 stabilisce, tra l’altro, che è possibile fruire delle agevolazioni “prima casa” a condizione che l’immobile acquistato si trovi in qualsiasi Comune del territorio dello stato, se l’acquirente è cittadino italiano emigrato all’estero, ovvero, al