Agenzie di viaggio ed operazioni in contanti

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 9 novembre 2012

le agenzie di viaggio, date le modalità di svolgimento della propria attività, possono trovare difficoltà nell'applicazione delle norme sui limiti ad uso del contante

Come noto, il DL 201/2012 ha previsto, a decorrere dal 6 dicembre 2012, la riduzione del limite di circolazione del denaro contante con l’effetto che, a decorrere dalla predetta data, non è più possibile effettuare pagamenti in contanti tra soggetti diversi (in un’unica soluzione) di importo pari o superiore a € 1.000: tali trasferimenti devono essere eseguiti esclusivamente avvalendosi dei servizi messi a disposizione dagli intermediari abilitati (banche, Poste...).

La limitazione in commento - così come previsto dall’art. 49, D. Lgs. n. 231/2007 ( recante Limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore) - riguarda complessivamente il valore oggetto di trasferimento e trova applicazione, anche, per le operazioni frazionate, ovvero per quei pagamenti inferiori a detto limite che appaiono artificiosamente frazionati.

Sul punto, però, bisogna precisare che il frazionamento in più importi inferiori al limite, anche se nel complesso eccedenti ad € 1.000, è ammesso