I conti dei soci giocano su quelli della società

di Francesco Buetto

Pubblicato il 22 ottobre 2012

attenzione: il Fisco può utilizzare i dati raccolti effettuando controlli sui conti dei soci, per iniziare un accertamento contro la società: una volta dimostrata la pertinenza alla società dei rapporti bancari intestati alle persone fisiche con essa collegate, l'Ufficio non è tenuto a provare che tutte le movimentazioni che risultano da quei rapporti rispecchino operazioni aziendali, ma al contrario è la società contribuente a dover dimostrare la estraneità di ciascuna di quelle operazioni alla propria attività di impresa

Con sentenza n. 15217 del 12 settembre 2012 (ud. 31 gennaio 2012) la Corte di Cassazione ha imputato alla cooperativa i dati contabili desunti dalle indagini finanziarie effettuate nei confronti di terzi.

 

Il PROCESSO

La CTR della Sicilia aveva rigettato gli appelli proposti dall'Ufficio e confermato le sentenze di primo grado con le quali erano stati annullati gli avvisi di accertamento, emessi nei confronti di una società cooperativa, coi quali - all'esito della medesima verifica fiscale condotta sulla documentazione bancaria della società e dei soci, dalla quale emergeva la inattendibilità dei dati indicati nelle dichiarazioni fiscali - venivano assoggettati a tassazione IRPEG ed ILOR per gli anni 1994, 1995 e 1996 i redditi, determinati con metodo induttivo, prodotti da detta società cooperativa in quanto da imputarsi ad "una normale attività imprenditoriale" e non ad una gestione a finalità mutualistica, e quindi esclusi dai benefici agevolativi concessi alle società cooperative ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, artt. 10 e 4.

 

MOTIVI DELLA DECISIONE

La Corte di Cassazione prende atto che dal verbale redatto dalla Guardia di Finanza risulta che i verificatori hanno accertato e valutato - al contrario di quanto affermato dalla CTR - che numerosi assegni bancari, tratti sui conti personali del presidente, vicepresidente e di un terzo, concernevano anche altra società cooperativa (AGP), ed hanno provveduto a scorporare i relativi importi dai maggiori redditi accertati alla società resistente.

Quanto alla società verificata, la presunzione legale di maggiori redditi non dichiarati D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 32, comma 1, n. 2), trova riscontro nella indagine bancaria relativa ai conti bancari personali dei soggetti sopra indicati, tutti legati da rapporti intrattenuti a vario titolo con la so