Il calcolo dell'IRAP per i soggetti IAS

La legge Finanziaria per il 2008 ha modificato l’art. 83 del Tuir stabilendo che “per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali … valgono anche in deroga alle disposizioni dei successivi articoli …, i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili”. Tale scelta del legislatore ha attribuito valore preminente ai principi contabili di normativa civilistica, le cui regole comprimono, per i soggetti Ias adopter, l’operatività delle norme tributarie.
L’adozione del principio di “derivazione rafforzata” per i soggetti Ias impatta, di conseguenza, sull’ampiezza dei poteri esercitabili dall’Amministrazione finanziaria in sede di controllo e, specificamente, in sede di sindacabilità delle scelte operate nella redazione del bilancio da cui deriva la base imponibile.
 
Gli effetti dell’introduzione del principio di derivazione rafforzata
Il comma 61 della citata legge finanziaria per il 2008 ha disposto che “sono fatti salvi gli effetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni introdotte dal comma 58”. Pertanto, sono stati fatti salvi tramite una apposita “clausola di salvaguardia” gli effetti sulla determinazione dell’imposta per i soggetti che hanno dato rilievo, ai fini fiscali, ai componenti di reddito negativi imputati in bilancio nel rispetto delle regole di determinazione del reddito imponibile per i soggetti IAS adopter come definite dalla legge finanziaria per il 2008. Ai sensi delle disposizioni dell’articolo 6 del D.M. 1° aprile 2009, n. 48 (Regolamento IAS), con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2005, 2006 e 2007, la conformità alle risultanze di bilancio e la coerenza di cui al comma 61, devono essersi realizzate in tutti i periodi d’imposta per i quali sono state applicate le regole IAS/IFRS, interessati dalla medesima “fattispecie”.
 
A partire dal 2008, la nuova disciplina fiscale per i soggetti Ias, rafforzando il principio di “derivazione” del reddito dal bilancio di esercizio (commi da 58 a 61 Legge 244/2007), ha consentito di ridurre il fenomeno della formazione di nuove divergenze tra valori civilistici e fiscali, pur continuando a sussistere, però le divergenze formatesi negli anni precedenti, sia in sede di prima applicazione degli Ias che negli esercizi precedenti l’adozione delle nuove regole fiscali (il decreto anticrisi DL 185/2008 consentiva all’articolo 15 di affrancare le residue differenze esistenti al 1° gennaio 2009 attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva.
L’agenzia delle Entrate in merito alle operazioni pregresse poste in essere nei periodi precedenti a quello di prima applicazione, interessate dalla clausola di salvaguardia, ha chiarito che si devono identificare in tale categoria tutte le operazioni caratterizzate dalla coesistenza di seguenti tre requisiti:

risultano qualificate, classificate e imputate temporalmente nel bilancio chiuso al 31/12/2007 in modo diverso rispetto a quelle disposte dalla disciplina tributaria vigente al momento in cui dette operazioni risultano realizzate;

continuano a produrre effetti patrimoniali e reddituali rilevanti nei periodi d’imposta successivi a detti effetti, se rilevanti fiscalmente;

determinano un’anomala tassazione.

Tutti gli effetti patrimoniali e reddituali di tali operazioni che si manifestano nei periodi d’imposta successivi non sono assoggettati alle disposizioni che attuano il principio di derivazione rafforzata, e generano, ovviamente, un …

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