Il calcolo dell’IRAP per i soggetti IAS

di Cosimo Turrisi

Pubblicato il 30 giugno 2012

per i contribuenti che utilizzano gli IAS per la gestione della contabilità e del bilancio, il momento di calcolo dell'IRAP presenta sempre delle criticità

La legge Finanziaria per il 2008 ha modificato l’art. 83 del Tuir stabilendo che “per i soggetti che redigono il bilancio in base ai principi contabili internazionali … valgono anche in deroga alle disposizioni dei successivi articoli ..., i criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione in bilancio previsti da detti principi contabili”. Tale scelta del legislatore ha attribuito valore preminente ai principi contabili di normativa civilistica, le cui regole comprimono, per i soggetti Ias adopter, l’operatività delle norme tributarie.

L'adozione del principio di “derivazione rafforzata” per i soggetti Ias impatta, di conseguenza, sull’ampiezza dei poteri esercitabili dall’Amministrazione finanziaria in sede di controllo e, specificamente, in sede di sindacabilità delle scelte operate nella redazione del bilancio da cui deriva la base imponibile.

 

Gli effetti dell’introduzione del principio di derivazione rafforzata

Il comma 61 della citata legge finanziaria per il 2008 ha disposto che “sono fatti salvi gli effetti sulla determinazione dell’imposta prodotti dai comportamenti adottati sulla base della corretta applicazione dei principi contabili internazionali, purché coerenti con quelli che sarebbero derivati dall’applicazione delle disposizioni introdotte dal comma 58”. Pertanto, sono stati fatti salvi tramite una apposita “clausola di salvaguardia” g