Gli atti sconosciuti devono essere necessari ad integrare la motivazione

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 25 maggio 2012

il punto su P.V.C. ed avviso di accertamento, mettendo in risalto le necessità di motivazione degli atti

Con sentenza n. 23595 dell'11 novembre 2011 (ud. dell'8 febbraio 2011) la Corte di Cassazione, affrontando tutta una serie di questioni relative all’attività di controllo e accertamento, pone l’accento anche sui rapporti tra PVC e avviso di accertamento.

 

Il passaggio motivazionale della sentenza della Cassazione

La Suprema Corte, in primis, rileva che l’esatta esegesi dell’ultimo inciso della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, c. 1 (per il cui tenore testuale "se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama") – proprio se e perchè correlata, oltre che con le finalità proprie della norma dettata dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, c. 2 (testo modificato dal D.Lgs. 26 gennaio 2001, n. 32, art. 1 per il quale "l’avviso di accertamento ... deve essere motivato in relazione ai presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato e in relazione a quanto stabilito dalle disposizioni di cui ai precedenti articoli che sono state applicate con distinto riferimento ai singoli redditi delle varie categorie e con la specifica indicazione dei fatti e delle circostanze che giustificano il ricorso a metodi induttivi o sintetici e dette ragioni del mancato riconoscimento di deduzioni e detrazioni"), con la disposizione ultima dellastessa che impone ("deve essere allegato all’atto che lo richiama") diallegare ("salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale")allo "avviso di accertamento" lo "altro atto" al quale "la motivazione fa riferimento" unicamente se "non conosciuto nè ricevuto dal contribuente" -non permette “di affermare (come sotteso nel quesito, conclusivo della prima doglianza, formulato dai ricorrenti, fondato su di una interpretazione, ripudiata ancora dalla sentenza 14 maggio 2010 n. 11722 delle sezioni unite, "puramente formalistica" della norma) che l’Ufficio debba, sempre e comunque, notificare, "in uno con l’avviso di accertamento", il "processo verbale di constatazione", i "relativi allegati" ("contenenti", si assume, "le copie dei conti e dei titoli di credito … riferibili" al contribuente) nonchè "la copia dell’autorizzazione all’accesso rilasciata dal P.M.".

La Corte richiama un proprio precedente pronunciamento - sentenza 2 luglio 2008 n. 18073) –