Omissioni ed errori nella comunicazione annuale dei dati IVA

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 7 marzo 2012

considerazioni sul ravvedimento e sulla sanzionabilità dell'errata od omessa presentazione della "comunicazione dati IVA": è vero che tale adempimento non è ravvedibile?

Obiettivo di questo scritto è precisare se è davvero non ravvedibile l’omessa presentazione della comunicazione dati iva, e quale sanzione è da irrogare in caso di presentazione della stessa con dati errati.

 

Il ravvedimento operoso e la comunicazione

Come precisato dalla c.m. n. 6/02, la Comunicazione annuale dei dati Iva non ha natura di “dichiarazione”, in quanto con essa il contribuente non procede alla autodeterminazione dell’imposta dovuta, bensì alla semplice comunicazione di “dati e notizie” relativi alle operazioni effettuate nell’anno precedente, allo scopo di fornire all’Amministrazione i dati sintetici relativi alle operazioni, effettuate nell’anno di riferimento, costituenti una prima base di calcolo per la determinazione delle “risorse proprie” che lo Stato deve versare al bilancio comunitario.

La Comunicazione, comunque, pur essendo strutturata sul modello delle soppresse dichiarazioni periodiche, non ne ha certamente la stessa funzione sostanziale, in quanto, peraltro per espressa affermazione della stessa Amministrazione fiscale, non serve ad autodeterminare l’imposta dovuta, e la sua natura e i suoi effetti sono quelli riferibili alle (generiche) comunicazioni di dati e notizie.

L’Amministrazione Finanziaria tuttavia, con la citata circolare n. 6, ha precisato al punto 11.2 come nel nuovo obbligo sia configurabile un rapporto di con