Si chiude il contenzioso relativo all’omessa autofatturazione

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 4 gennaio 2012

a seguito della giuridsprudenza favorevole ai contribuenti, l'Agenzia lascerà cadere il contenzioso intentato per le sanzioni a seguito di omessa autofatturazione

Con circolare del 2 dicembre 2011 n. 52, l’ Agenzia delle Entrate chiude, di fatto, il contenzioso sulla cd. Omessa autofatturazione.

 

La norma

L’art. 6, c. 8, del D.Lgs.n.471/97, ha introdotto, a partire dal 1° aprile 1998, una nuova disciplina delle sanzioni in materia di imposta sul valore aggiunto per le ipotesi di acquisto di beni o servizi senza emissione di fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, qualora il cessionario o committente non abbiano provveduto alla regolarizzazione dell’operazione.

L’applicazione di tale disciplina sanzionatoria nel rispetto del principio del favor rei, di cui all’art. 3 del D.Lgs. n. 472/97, ha dato origine ad un diffuso contenzioso.

 

La questione normativa

La sanzione per le ipotesi di omessa regolarizzazione da parte del cessionario o committente era disciplinata dall’art. 41, c. 6omma, del D.P.R. n. 633/72, secondo il quale “Il cessionario o committente che nell’esercizio di imprese, arti o professioni abbia acquistato beni o servizi senza emissione della fattura o con emissione di fattura irregolare da parte del soggetto obbligato ad emetterla, è tenuto a regolarizzare l’operazione... In caso di mancata regolarizzazione si applicano al cessionario o committente le pene pecuniarie previste dai primi tre commi, oltre al pagamento della imposta, salvo che la fattura risulti emessa”.

Pertanto, la mancata regolarizzazione della fattura, nei termini e nelle modalità di legge, comportava l’applicazione al cessionario o committente delle pene pecuniarie stabilite dallo stesso art. 41 per le violazioni dell’obbligo di fatturazione, oltre al pagamento dell’imposta, salvo che la fattura risultasse emessa.

A far data dal 1° aprile 1998, l’art. 41 del decreto IVA è stato soppresso dall’art. 16, comma 1, lett. a), del D.lgs. n. 471 del 1997 e l’articolo 6, comma 8, del medesimo decreto legislativo, recante “Violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto”, ha introdotto una nuova disciplina delle sanzioni in argomento.

Il citato articolo 6, comma 8, prevede, infatti, che “Il cessionario o il committente che, nell’esercizio di imprese, arti o professioni, abbia acqui