Manovra “Salva-Italia”: non vi è più il divieto di ripetizione, in un periodo di sei mesi, degli accessi ispettivi presso i contribuenti

di Nicola Monfreda

Pubblicato il 30 gennaio 2012

vediamo le nuove normative sulla durata e periodicità delle verifiche dopo l'approvazione della mnovra "Salva-Italia"

Come è noto, l’art. 7, c. 1, lett. a e c. 2, lett. a nn. 3 e 4 del D.L. 13 maggio 2011 n. 70 aveva disposto quanto di seguito riportato:

  1. esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorità competente deve essere unificato, può essere operato al massimo con cadenza semestrale, non può durare più di quindici giorni. Gli atti compiuti in violazione di quanto sopra costituiscono, per i dipendenti pubblici, illecito disciplinare. Codificando la prassi, la Guardia di Finanza, negli accessi di propria competenza presso le imprese, opera, per quanto possibile, in borghese;

  2. gli accessi sono svolti nell’osservanza del principio della contestualità e della non ripetizione per periodi di tempo inferiori al semestre;

  3. gli atti e i provvedimenti, anche sanzionatori, adottati in violazione delle disposizioni di cui sopra costituiscono, per i dipendenti pubblici che li hanno adottati, illecito disciplinare.

 

Da ultimo, ilc.d. “decreto Salva Italia” – D.L.6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, con convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, c. 1, L. 22 dicembre 2011, n. 214, ha modificato le dianzi evidenziate disposizioni normative in un’ottica di maggiore efficienza dell’attività di controllo ispettivo finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale, alla luce della straordinaria necessità ed urgenza di garantire la stabilità economico-finanziaria del Paese nell'attuale eccezionale situazione di cris