Le partecipazioni in società: aspetti operativi e contabili

la rilevazione delle operazioni relative alle partecipazioni pone sotto il profilo bilancistico-contabile in via preliminare problemi di classificazione dai quali dipende il criterio di iscrizione e valutazione dell’asset finanziario, a seconda del soggetto partecipato

Aspetti generali

L’acquisizione di partecipazioni rientra tra le operazioni finalizzate ad incrementare le immobilizzazioni finanziarie. Queste operazioni sono finalizzate ad instaurare rapporti di collegamento strategico con altre imprese. Le partecipazioni possono entrare a far parte del patrimonio aziendale:

  • per acquisto sul mercato, contro un corrispettivo in denaro;

  • per sottoscrizione del capitale sociale sia in fase di costituzione sia in fase di aumento;

  • per conversione idi prestito obbligazionario;

  • per scorporazione di un ramo aziendale.

Indipendentemente dalla modalità di acquisizione, le azioni vengono rilevate in conti PARTECIPAZIONI, analiticamente distribuiti – in relazione ai rapporti che si vengono a instaurare tra le società partecipanti e le società emittenti – in Partecipazioni:

    1. in imprese controllate;

    2. in imprese collegate;

    3. in imprese controllanti;

    4. in altre imprese.

 

Tale è la classificazione che ne fa l’art. 2424 alla voce B III .

Si tratta di conti di reddito accesi alle rimanenze che funzionano a costi, costi e rimanenze, per cui le eventuali vendite saranno “scaricate” al valore di costo, rilevando separatamente, di volta in volta, l’utile o la perdita sulle partecipazioni vendute.

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