Profili fiscali delle somme corrisposte per prestazioni d’opera intellettuale



Profili fiscali delle somme corrisposte per prestazioni d’opera intellettuale


 


Definizioni


Il presente documento intende analizzare i riflessi fiscali rilevanti per un’impresa committente che eroga somme per prestazioni di lavoro a contenuto intellettuale. Non rientrano, quindi, nell’oggetto della trattazione le somme erogate per prestazioni di lavoro dipendente e per prestazioni d’opera di tipo “manuale” (es. appalti).


Le prestazioni d’opera intellettuale, in relazione alle caratteristiche e alle modalità di svolgimento dell’attività, possono essere distinte in:


 


























Tipo prestazione


Caratteristiche


Modalità di svolgimento


Natura reddito


Lavoro autonomo professionale


· presenza di un’obbligazione a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio;


· impiego di lavoro prevalentemente proprio;


· prevalenza dell’obbligo di fare su quello di dare;


· assenza di un vincolo di subordinazione con il committente


Abituale e professionale


Reddito di lavoro autonomo


Lavoro autonomo occasionale


Non abituale e non professionale


Redditi diversi


Collaborazioni coordinate (lavoro a progetto)


· presenza di un progetto o di un programma;


· continuità;


· coordinamento con l’attività del committente;


· inserimento funzionale nell’organizzazione aziendale.


Irrilevante


Redditi assimilati al reddito di lavoro dipendente


Collaborazioni coordinate di tipo occasionale (mini co.co.co.)


· come per il lavoro a progetto


· durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente;


· compenso percepito dallo stesso committente e nello stesso anno solare non superiore a 5.000 euro


 


Per l’esercizio in forma abituale e professionale di specifiche attività intellettuali è richiesta l’iscrizione nel relativo Ordine professionale (es. commercialisti, avvocati, ingegneri, ecc).


 


La previdenza


Il regime previdenziale, differente a seconda della qualificazione del rapporto di lavoro, incide sul rapporto economico con il committente.


 


























Qualificazione


Regime previdenziale


Lavoro autonomo professionale


Albo professionale


Con cassa di previdenza


– Contributo soggettivo


– Contributo integrativo


Senza cassa di previdenza


– Contributo INPS gestione separata


– Contributo integrativo


Senza Albo professionale


Contributo INPS gestione separata


Lavoro autonomo occasionale


Qualora il reddito annuo derivante da tali attività sia superiore a 5.000 euro vi è l’obbligo di iscrizione alla c.d gestione separata INPS


Collaborazioni coordinate (lavoro a progetto)


Obbligo di iscrizione alla c.d. gestione separata INPS


Collaborazioni coordinate di tipo occasionale (mini co.co.co.)


 


 


 


Precisazioni


Cassa di previdenza: il professionista, iscritto all’Albo, che esercita la libera professione, è obbligato ad iscriversi alla Cassa di appartenenza.


No Cassa di previdenza: nei soli casi previsti dai singoli ordinamenti, l’iscrizione alla Cassa è facoltativa se il professionista è iscritto ad altre forme obbligatorie di previdenza (es. avvocato che risulta essere anche dipendente/pensionato).


Contributo soggettivo: contributo che il professionista è obbligato a versare, annualmente, alla Cassa in percentuale sul reddito professionale. Non è previsto alcun addebito, per rivalsa, al cliente/committente.


Contributo integrativo: contributo che gli iscritti agli Albi sono tenuti a versare, annualmente alla Cassa, in misura pari ad una maggiorazione percentuale (attualmente del 2% o del 4%, a seconda di quanto previsto nei singoli ordinamenti) sui corrispettivi rientranti nel volume d’affari ai fini IVA. Tale contributo è ripetibile nei confronti del cliente/committente, è soggetto ad IVA, non è soggetto a ritenuta IRPEF.


Contributo Gestione Separata INPS ex lege n.335/1995: le aliquote di contribuzione per l’anno 2004 sono le seguenti


·  per i soggetti iscritti ad altre gestioni pensionistiche obbligatorie o titolari di pensione indiretta o di reversibilità: 10%;


·  per i soggetti titolari di pensione diretta: 15%;


·  per i soggetti sprovvisti di altra copertura previdenziale:17,80% fino a 37.883,00 euro, 18,80% sull’eccedenza e comunque fino al tetto massimo di 82.401 euro.


L’onere contributo per l’iscrizione alla c.d. gestione separata INPS è ripartito tra il committente per i 2/3 dell’ammontare ed il lavoratore per 1/3 rimanente.


Contributo integrativo INPS gestione lavoratori autonomi senza Cassa: tale contributo può essere addebitato, nella misura del 4%, al cliente/committente, è soggetto ad IVA e a ritenuta IRPEF.


 


La fattura del professionista


La composizione della fattura tipo di un lavoratore autonomo professionista ed il relativo regime fiscale può essere sintetizzata nel modo seguente:


 


































Voce fattura


Contenuto


I.V.A.


Ritenuta IRPEF


Onorario


Corrispettivo da riconoscere al professionista in base all’incarico conferito


SI


SI


Contributo INPS 4%


Importo che il professionista, iscritto alla gestione speciale INPS, ha facoltà di addebitare al committente


SI


SI


Contributo integrativo


Importo che il professionista, se iscritto al relativo albo, è tenuto ad addebitare al committente


SI


NO


Spese anticipate escluse


Rimborso a piè di lista spettante al professionista che ha anticipato, in nome e per conto del committente, spese legate all’incarico, purché documentate


NO


NO


Spese imponibili


Rimborso, anche a forfait, di spese per le quali non ricorrono i requisiti per essere considerate escluse


SI


SI


 


Precisazioni


Le spese sostenute in relazione all’esecuzione dell’incarico conferito al professionista possono essere:


          oneri e spese accessorie all’attività svolta, che in base all’art. 13 del DPR 633/72 sono imponibili ai fini IVA e soggette alla ritenuta IRPEF;


          rimborsi delle anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, purchè documentate, che in base all’art. 15 del DPR 633/72 sono escluse dalla base imponibile IVA ma soggette alla ritenuta IRPEF.


Le spese non imponibili IVA ai sensi dell’art. 15 del DPR 633/72 devono essere:


– rimborsi di anticipazioni consistenti in una mera partita finanziaria di giro; in questo caso non ricorre l’obbligo di fatturazione da parte del professionista, essendo sufficiente l’emissione di una nota di addebito fuori campo IVA; l’inserimento nella fattura è funzionale rispetto alla necessità di ottenerne il rimborso;


– spese sostenute in nome e per conto del mandante/cliente in virtù di un mandato con rappresentanza che può essere concluso anche in forma non scritta ma verbale;


– spese idoneamente documentate con fattura, ricevuta o altro documento intestati al committente che provvede a registrarli nella propria contabilità.


 


Esempio di fattura di un professionista iscritto all’Albo, con/senza Cassa di Previdenza


 

























Fattura professionista iscritto all’Albo professionale con Cassa di Previdenza


 


Fattura professionista iscritto all’Albo professionale senza Cassa di Previdenza


Onorario


 1.500,00


 


 1.500,00


Onorario


Viaggio a/r Roma (a forfait)


    300,00


 


    300,00


Viaggio a/r Roma (a forfait)


Totale compensi


 1.800,00


 

PRODOTTI CONSIGLIATI


Partecipa alla discussione sul forum.