L’accertamento analitico-induttivo di cui all’articolo 39 del Dpr n. 600/1973 può essere basato anche su dichiarazioni rese dai fornitori del contribuente soggetto al controllo fiscale. Questo principio è stato espresso dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 9151 del 7 aprile 2025. Quanto riportato dai fornitori in sede extraprocessuale ha il valore probatorio proprio degli elementi indiziari, senza che ciò limiti il potere-dovere del giudice tributario di valutarne l’attendibilità. nel caso in questione, l’accertamento è scaturito dalle divergenze che sono risultate tra la contabilità della società e le dichiarazioni dei terzi fornitori, fornite in risposta ai questionari inviati dall’ufficio.
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