La parità di trattamento economico del lavoratore somministrato: focus sugli aspetti principali

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 3 novembre 2022

Per contratto di somministrazione si intende il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, per la durata di una missione, durante la quale lavoreranno nell'interesse e sotto la direzione dell'utilizzatore.
In questo contributo ci soffermeremo in particolare sul principio della parità del trattamento economico del lavoratore somministrato.

In materia di lavoro somministrato il Decreto Legislativo n. 81-2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.144 del 24 giugno 2015, supplemento ordinario n. 34, stabilisce che il contratto di somministrazione è il contratto - a tempo indeterminato o determinato - con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione /controllo dell'utilizzatore.

La disciplina di cui sopra integra la normativa di cui al D.Lgs. n. 276/2003 che già regolava il contratto di lavoro somministrato e con il presente contributo si focalizza l'attenzione sul principio della parità del trattamento economico del lavoratore somministrato.

 

Il contratto di lavoro somministrato: alcuni aspetti generali

parità trattamento economico lavoratore somministratoIn sostanza il contratto di lavoro somministrato vede il coinvolgimento di tre parti ovvero:

  1. il lavoratore, dipendente dell’agenzia di somministrazione, che presta la propria opera “nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore”;
     
  2. l’agenzia di somministrazione (coincide con il datore di lavoro);
     
  3. l’impresa utilizzatrice (che utilizza effettivamente il lavoratore).

Fra i tre soggetti sopra elencati vengono stipulati due diversi contratti:

  1. il contratto commerciale di somministrazione, concluso tra l’Agenzia per il lavoro e l’impresa utilizzatrice, che può essere a tempo indeterminato oppure a tempo determinato;
     
  2. il contratto di lavoro, concluso tra l’Agenzia per il lavoro e il lavoratore, che può essere anch’esso a tempo indeterminato oppure a tempo determinato.

 

La normativa

Il rapporto di lavoro in somministrazione è regolat