L’attività di raccolta fondi degli Enti del terzo Settore dopo il DM 13 giugno 2022

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 17 ottobre 2022

Gli Enti del Terzo Settore (ETS) spesso finanziano le proprie attività ricorrendo alla raccolta fondi, che può essere organizzata, continuativa o occasionale.
Ma con quali modalità può essere organizzata una raccolta fondi? Vengono in aiuto le linee guida del Ministero del Lavoro...

La raccolta fondi per gli Enti del Terzo Settore

raccolta fondi enti terzo settoreGli enti del terzo settore (ETS) si finanziano anche e, spesso, soprattutto mediante l’attività di raccolta fondi che indica:

“l’insieme delle iniziative poste in essere da un ente del terzo settore per finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva”.

Queste attività di autofinanziamento (il c.d. “fundraising”), che possono essere esercitate anche dalle imprese sociali (incluse le cooperative sociali), possono essere di natura organizzata e continuativa oppure occasionale, svolte anche mediante la sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, correttezza e trasparenza nei rapporti con i sostenitori ed il pubblico e devono essere conformi alle linee guida adottate col Decreto del Ministero del lavoro del 13/06/2022 (art. 7).

I ricavi di queste attività, che possono consistere in erogazioni libera