Confermata la detassazione del contributo Resto al Sud

di Vito Dulcamare Giuseppe Dulcamare

Pubblicato il 4 gennaio 2022

Come già anticipato sulle pagine del Commercialista Telematico già a Settembre scorso, il Fisco ha confermato la detassazione del "Contributo Resto al Sud Circolante". Vediamo cosa implica, anche ai fini dell'inquadramento di tale contributo fra gli aiuti di stato erogati per emergenza Covid.

contributo resto al sudCome già anticipato dal Commercialista Telematico già il 1' Settembre 2021, la risposta ad interpello n. 815 del 15 dicembre 2021 ha confermato la detassazione del contributo a fondo perduto comunemente denominato “Resto al Sud circolante”.

L’Agenzia però nulla precisa circa l’applicazione, a tale particolare contributo, dei limiti e delle condizioni definite dal T.F.; al riguardo, un esame della normativa porta a ritenere non applicabili le regole T.F., anche in considerazione del fatto che si tratta di un contributo de minimis e perciò escluso dalle regole previste dal T.F.

Finalmente l’Agenzia delle entrate ha chiarito il trattamento fiscale del contributo a fondo perduto[1] introdotto dall’art. 245 del decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio), dichiarandone la detassazione ai sensi dell’art. 10-bis del decreto legge n. 137/2020 (decreto sostegni bis).

 

Contributo Resto al Sud circolante: in cosa consiste?

Come è noto, l’agevolazione consiste in contributo a fondo perduto a favore di coloro che dichiarano di aver completato il programma di spesa ammesso alle ordinarie agevolazioni “Resto al Sud” e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.
Il contributo è pari a:

  • 15.000