La rateizzazione amministrativa dei debiti INPS: normativa, procedure e scritture contabili

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 22 ottobre 2021



La rateazione amministrativa rappresenta una modalità di pagamento di quanto dovuto dal contribuente per l’esposizione debitoria nei confronti delle gestioni amministrate dall’INPS a titolo di contributi e sanzioni.
Approfondiamo i dettagli.

Rateazione amministrativa dei debiti INPS: ambito soggettivo

rateazione amministrativa inpsCon le determinazioni presidenziali 14 dicembre 2012 n. 229 e 9 maggio 2013 n. 113, l’INPS ha approvato il “Regolamento di Disciplina delle Rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa” che, a decorrere dalla data di pubblicazione della circolare INPS 12 luglio 2013, n. 108, costituisce l’unica fonte regolatrice della materia.

Il documento di prassi è stato integrato dal Messaggio INPS n. 2312/2016.

Il contribuente, identificato attraverso il codice fiscale, al fine di ottenere il pagamento in forma dilazionata della propria esposizione debitoria per contributi e sanzioni, deve presentare un’unica domanda che comprenda tutti i debiti contributivi in fase amministrativa denunciati dal contribuente e accertati alla data di presentazione della stessa istanza, maturati nei confronti di tutte le gestioni amministrate dall’INPS:

  • datori di lavoro con dipendenti;
  • lavoratori autonomi (artigiani e commercianti);
  • datori di lavoro agricolo con dipendenti;
  • lavoratori autonomi agricoli;
  • committenti co.co.co. e co.co.pro.;
  • professionisti iscritti nella Gestione Separata (legge 8 agosto 1995, n. 335);
  • Gestione Dipendenti Pubblici – CPDEL , CPS , CPI , CPUG , CTPS, INADEL, ENPAS, ENPDEP, Cassa unica del credito, ENAM;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • sportivi professionisti.

 

Tempi della dilazione della rateazione amministrativa INPS

La rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa può essere concessa dall’INPS fino a un massimo di 24 rate.

Il contribuente può chiedere all’INPS il prolungamento della rateazione fino a 36 rate che potrà essere autorizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali qualora il mancato o ritardato pagamento di contributi e sanzioni sia riconducibile a:

  • calamità naturali;
  • procedure concorsuali;
  • carenza temporanea di liquidità finanziaria derivante da ritardato introito di crediti maturati nei confronti dello Stato, Enti Pubblici o P.A. in genere ovvero da ritardata erogazione di contributi e finanziamenti pubblici previsti da legge o convenzione;
  • crisi aziendale, riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;