Cos’è una email certificata e come si fa per inviarla

di Redazione

Pubblicato il 21 luglio 2021

Cos'è una email certificata? A cosa serve? Di cosa è necessario munirsi per inviare una email certificata? Quanto costa? Facciamo un po' di chiarezza sull'argomento...

email certificataUna email certificata, o PEC, è un messaggio inviato per via telematica, che ha però il medesimo valore di una qualsiasi raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per poter inviare una email certificata è necessario essere muniti di un account apposito, sottoscritto sul sito di un provider che offre questo tipo di servizio.

All’atto pratico inviare una email certificata è un’attività che non differisce in alcun modo dall’invio di un qualsiasi messaggio email.

 

Come si invia una email certificata

Come abbiamo detto, per inviare una email certificata è necessario avere a disposizione un account PEC, offerto da un provider tra quelli presenti online.

All’atto pratico la compilazione del singolo messaggio è uguale, in tutto e per tutto, rispetto allo scrivere una normale email.

In particolare è possibile quindi scrivere una PEC sul sito del provider, utilizzando i classici servizi di web mail accessibili online, dal computer o dallo smartphone.

Oppure si possono inserire i dati proposti dal provider sul proprio browser di posta, per utilizzarlo più comodamente dal desktop del proprio computer, senza necessariamente dover avviare il servizio di web mail.

Entrambe le attività sono comunque identiche nella prassi, nel senso che per scrivere una email, certificata e non comune, basta utilizzare l’apposito servizio, per il resto si compilano i diversi campi come al solito, indicando l’indirizzo email del mittente, l’oggetto della comunicazione e riempiendo il campo “testo”, aggiungendo se necessario dei documenti o dei file, allegandoli alla email stessa.

 

Cos’è una email certificata

Un messaggio email è un documento completamente privo di valore legale.

Se si comunica una propria decisione tramite email, ad esempio si cancella un soggiorno in albergo o si disdice l’abbonamento a una rivista o a un servizio, il destinatario potrebbe dichiarare di non aver ricevuto il messaggio.

In passato in questi casi il suggerimento era quello di inviare una raccomandata cartacea, con ricevuta di ritorno.

Questi documenti hanno ancora oggi un valore legale, in quanto il servizio postale permette al mittente di avere una ricevuta cartacea, riportante i timbri del portalettere e le date di invio e di ricezione del documento.

La PEC è la medesima cosa rispetto a una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il provider infatti si preoccupa di conservare il documento inviato, che non potrà essere modificato in alcuna delle sue parti; inoltre tiene traccia della data dell’invio e della ricezione.

In caso di disputa è quindi possibile usare l’email certificata come prova con valenza legale, impugnandola di fronte a chi dichiara di non averla ricevuta.

 

Quanto costa il servizio PEC

Mentre sono numerosi i provider internet che offrono indirizzi email gestibili a costi quasi azzerati, per quanto riguarda la PEC il servizio ha sempre un costo, per quanto minimo.

Il servizio è offerto a privati cittadini e ad aziende, con un piccolo costo mensile o annuale, da saldare come meglio si crede o come proposto dal singolo provider.

Le offerte disponibili sono numerose, differiscono per lo spazio disponibile per la cartella email, ma anche per servizi aggiuntivi.

La scelta del miglior provider di posta elettronica certificata dipende sostanzialmente dalle esigenze del singolo soggetto.

 

Redazione

Mercoledì 21 luglio 2021