IncentivO lavoro: dall’INPS le istruzioni per l’accesso allo sgravio contributivo

L’incentivo IO lavoro è disponibile dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 per l’intero territorio nazionale (con differenze regionali in materia di stanziamento di risorse). È ora possibile accedere alle risorse grazie alle specifiche istruzioni per l’accesso e per la valorizzazione dello sgravio (e relativi arretrati) nel flusso Uniemens.

IO lavoro per incentivare le assunzioni

incentivo io lavoro istruzioni inpsL’11 febbraio 2020 è stato emanato il Decreto Direttoriale dell’INPS n. 52/2020 che ha disciplinato la gestione dell’incentivo occupazionale IncentivO lavoro, disponibile dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

Con tale strumento occupazionale si è cercato infatti di stimolare la nuova occupazione per il tramite di uno sgravio contributivo destinato alle aziende che hanno sede nelle seguenti regioni:

  • meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia);
     
  • più sviluppate (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio);
     
  • in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna),

indipendentemente dalla residenza del lavoratore.

Ciò significa che l’incentivo IO lavoro può essere richiesto sull’intero territorio nazionale e non è riservato solamente ad alcune regioni italiane.

L’unica nota che merita di essere segnalata riguardo alla “territorialità” dell’incentivo riguarda il fatto che se per caso il rapporto di lavoro cambia sede in un’altra regione, bisognerà prima verificare che siano presenti ulteriori fondi per il suddetto incentivo nel contenitore regionale di destinazione per continuarne la fruizione.

Sul tema di tale incentivo è recentemente intervenuto anche l’Istituto Previdenziale, che con la Circolare n. 124 del 26 ottobre 2020 va a stabilire le istruzioni operative per la fruizione dello sgravio contributivo in esame.

Sull’argomento abbiamo approfondito anche nell’articolo “INPS: IncentivO Lavoro (IO Lavoro): indicazioni operative – Diario Quotidiano del 28 Ottobre 2020”

 

Incentivo IO Lavoro: soggetti interessati

L’incentivo in questione spetta per datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumano lavoratori disoccupati ex art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015 e art. 4, co. 15-quater del D.L. n. 4/2019.

Per essere considerati “soggetti disoccupati”, i lavoratori interessati dovranno aver dichiarato in forma telematica di essere immediatamente disponibili allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego e inoltre sarà necessario che il reddito da lavoro dipendente o autonomo percepito da tali soggetti corrisponda a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ex art. 13 TUIR.

La condizione reddituale non sarà necessaria nel caso in cui il soggetto da assumere abbia un’età compresa tra 16 e 24 anni (intesi come 24 anni e 364 giorni); la condizione reddituale non sarà altresì necessaria per la trasformazione dei rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato.

 

Aree di destinazione dell’incentivo

Come già anticipato, l’incentivo è valido su tutto il territorio nazionale ma con uno stanziamento di risorse diverso.

Ciò comporta ad esempio che se un soggetto per il quale si fruisce dell’incentivo IO lavoro in Campania (inclusa nelle regioni meno sviluppate), viene trasferito in una sede della medesima azienda in Friuli Venezia Giulia (inclusa nelle regioni più sviluppate), l’incentivo potrà continuare a essere goduto dall’azienda, sempreché però siano ancora presenti fondi a valere nel contenitore regionale di destinazione.

Infatti la dotazione di risorse per IO lavoro è diversa a seconda delle aree:

  • per le regioni più sviluppate le risorse stanziate equivalgono a 12.400.000,00 euro;
     
  • per le regioni meno sviluppate le risorse stanziate equivalgono a 234.000.000,00 euro;
     
  • e per le regioni in transizione e meno sviluppate le risorse stanziate sono invece pari a 83.000.000,00 di euro.

Merita così un approfondimento l’ultimo punto: come si può notare le risorse stanziate per le regioni meno sviluppate sono di due tipi (un primo stanziamento di 234 milioni di euro e un secondo di 83 milioni).

Nel caso in cui non…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it