Il ravvedimento del flag relativo al possesso della documentazione del transfer price

Spesso le imprese non hanno predisposto in modo definitivo la documentazione per la penalty protection ai fini del transfer pricing alla data di invio della dichiarazione dei redditi.
Questa, infatti, è generalmente finalizzata in un momento successivo. Ovviamente, in mancanza di detti documenti, nessuno ha il coraggio di barrare la casella 4 del rigo RS106, in quanto consapevoli che la C.M. 58/E/2010 prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui i verificatori non ricevano la predetta documentazione a seguito della barratura.
Si pone, quindi, il concreto problema di valutare se la mancata barratura possa essere sanata in un momento successivo. Alcuni autori offrono una risposta positiva richiamando la disciplina della remissione in bonis. Chi scrive, invece, non condivide questa impostazione e cerca di rinvenire nel nostro sistema altri spunti per ammettere la “ravvedibilità” dell’omessa barratura della casella.

ravvedimento flag possesso transfer priceNel presente intervento vogliamo esaminare un caso pratico connesso alla segnalazione all’Agenzia delle Entrate della esistenza della documentazione relativa al transfer price, in sostanza la documentazione nazionale ed il masterfile.

Il prossimo 30 novembre scade l’invio del Modello Redditi.

ll contribuente potrebbe aver già condotto l’analisi di tp ma potrebbe non averla ancora formalizzata secondo gli schemi del masterfile e della documentazione nazionale di cui al Provvedimento 29 settembre 2010.

La questione che a questo punto sorge spontanea attiene alla possibilità di integrare la dichiarazione dei redditi in data successiva al fine di indicare la barratura della casella “possesso documentazione” al rigo RS106 in un momento successivo.

E’ appena il caso di sottolineare che, quand’anche fornissimo una risposta positiva, è evidente che se i verificatori effettuano un accesso in azienda, il flag non è più ammesso.

[NdR: Per chi vuole approfondire i temi del trasfer pricing abbiamo creato una apposita sezione–> ]

 

La compilazione del rigo RS106

La segnalazione viene operata barrando la casella 4 del rigo RS106 del Modello Redditi società di capitali[1].

ravvedimento flag possesso transfer price

Le istruzioni, al riguardo, sono oltremodo scarne.

Si legge che il prospetto deve essere compilato dai soggetti residenti nel territorio dello Stato, qualificabili come tali ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi, che si trovino, rispetto a società non residenti, in una o più delle condizioni indicate nel comma 7 dell’art. 110 del TUIR.

Viene data poi indicazione di come compilare le prime tre caselle.

I soggetti interessati devono barrare la casella:

  • A, se trattasi di impresa direttamente o indirettamente controllata da società non residente;
     
  • B, se trattasi di impresa che direttamente o indirettamente controlla società non residente;
     
  • C, se trattasi di impresa che intrattiene rapporti con società non residente, entrambe direttamente o indirettamente controllate da un’altra società.

Si tratta a bene vedere dei casi in cui la società italiana è controllata, controlla o è sorella rispetto alla società estera.

Segnaliamo da subito che nella colonna 5 e nella colonna 6 devono essere indicati, cumulativamente, gli importi corrispondenti ai componenti positivi e negativi di reddito derivanti da operazioni relativamente alle quali trova applicazione la disciplina prevista dall’art. 110, comma 7, del TUIR.

Approcciamo, infine, le istruzioni alla colonna 4.

Si legge che qualora il contribuente abbia aderito a un regime di oneri documentali in materia di prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni con imprese associate, deve barrare la casella “Possesso documentazione”.

Le istruzioni precisano altresì che con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 29 settembre 2010 è stato previsto che la comunicazione all’Agenzia delle entrate attestante il possesso della documentazione idonea ai sensi del d.lgs. n. 471 del 1997 debba essere effettuata con la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.

Nessuna indicazione aggiuntiva è presente se non un rinvio al citato provvedimento per ogni approfondimento.

 

La “ravvedibilità” della barratura della casella 4

Non esiste, sul punto oggetto della nostra analisi, una precisa presa di posizione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nella prassi professionale è consuetudine ammettere la possibilità di integrare la dichiarazione per indicare l’esistenza, il possesso della documentazione ai fini del transfer pricing.

Chi scrive aderisce a questa impostazione operativa.

La tesi trova generalmente conferma anche in occasione seminari sul tema.

E’, tuttavia, opportuno trovare qualche spunto ulteriore a suffragio della nostra impostazione.

Il primo spunto può emergere dalla C.M.  46/E/2009, relativa alla disciplina allora vigente di indeducibilità dei costi provenienti da paradisi…

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