Superbonus 110%: le “alternative” alle detrazioni d’imposta

di Federico Gavioli

Pubblicato il 3 agosto 2020

Il decreto Rilancio consente, per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, di usufruire di alcune detrazioni fiscali in materia edilizia ed energetica (in prevalenza, aventi forma di detrazione dalle imposte sui redditi) sotto forma di crediti di imposta o sconti sui corrispettivi, cedibili ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

Decreto Rilancio: il superbonus, detrazioni al 110%

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L’articolo 119, del decreto legge 34/2020, cd. decreto Rilancio, convertito con modifiche in legge 77/2020, introduce il superbonus 110%, una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica (anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione) e di misure antisismiche sugli edifici (anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici) sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Il termine per fruire dell’agevolazione fiscale di riqualificazione energetica viene esteso fino al 30 giugno 2022 per gli interventi effettuati dagli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati.

La detrazione è prevista, inoltre, per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica nonché di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Tali misure si applicano esclusivamente agli interventi effettuati da:

  • condomìni;
     
  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
     
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)