Profili fiscali in tema di trust

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 25 luglio 2020

Poiché ai fini dell'applicazione delle imposte di successione, registro ed ipotecaria è necessario, ai sensi dell'art. 53 Costituzione, che si realizzi un trasferimento effettivo di ricchezza mediante un'attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale, nel trust tale trasferimento imponibile non è costituito né dall'atto istitutivo, né da quello di dotazione patrimoniale fra disponente e trustee, essendo gli stessi meramente attuativi degli scopi di segregazione e costituzione del vincolo di destinazione, bensì soltanto dall'atto di eventuale attribuzione finale del bene al beneficiario.

profili fiscali trustLa Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 5766 del 03/03/2020, ha chiarito alcuni rilevanti profili in tema di disciplina fiscale dei trust.

(vedi anche..."Fiscalità indiretta del TRUST alla luce della recente pronuncia della Cassazione" di Ennio Vial).

 

Profili fiscali del trust: imposte ipotecaria e catastale

Nel caso di specie, una società disponente conferiva ad un Trust il suo intero patrimonio sociale, al fine di realizzare la liquidazione dell'attivo nell'interesse dei creditori e soci.

In relazione a tale atto la società liquidava le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.

Con avviso di rettifica e liquidazione l'Agenzia delle Entrate liquidava invece tali imposte in misura proporzionale.

Anche un’altra società conferiva ad un Trust l'intero patrimonio sociale, liquidando, anche in questo caso, le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa ed indicando un imponibile nullo ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni.

Con avviso di rettifica e liquidazione l'Agenzia delle Entrate liquidava le imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale e quelle sulle successioni e donazioni con aliquota all'8%.

Infine, sempre tale seconda società scioglieva il vincolo di destinazione creato con la costituzione del Trust, con riconferimento dei beni al patrimonio della stessa disponente.

In relazione a tale atto le imposte ipotecaria e catastale venivano liquidate in misura fissa e con avviso di rettifica e liquidazione l'Agenzia delle Entrate le riliquidava ancora in misura proporzionale.

I tre atti impositivi venivano dunque impugnati con separati ricorsi dal notaio che aveva