Premio 100 euro COVID in busta paga: la questione del part-time

Come si calcola il premio di 100 euro in busta paga nel caso dei contratti di lavoro part-time?
Come vanno calcolate le assenze e lo smart-working?

Premio 100 euro covidPremio 100 euro Covid in busta paga: prassi delle Entrate

Il premio di 100 euro Covid in busta paga per i dipendenti che hanno continuato a lavorare durante l’emergenza CoronaVirus, istituito dall’art. 63 del Decreto Legge Cura Italia, ha comportato in un primo momento molti dubbi e poche risposte.

Con la Circolare n. 8/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate, la situazione si è addirittura complicata, in quanto è divenuto ancor più difficile comprendere come effettuare il calcolo, soprattutto nel caso del lavoro part-time o delle assenze.

A integrazione di quanto detto precedentemente, l’Agenzia delle Entrate è tornata nuovamente sull’argomento con la Risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020, con la quale si è tentato di fornire ulteriori precisazioni e mettere datori di lavoro e intermediari nelle condizioni di poter erogare il premio ai dipendenti.

(Per approfondire…“Il premio di 100 euro detassato riconosciuto ai lavoratori dipendenti: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate”)

 

Il calcolo per singolo lavoratore

Innanzitutto è bene ricordare che il premio è attribuito ai lavoratori dipendenti con un reddito inferiore a 40mila euro, i quali abbiano lavorato durante il mese di marzo 2020 senza avvalersi dello smart-working.

Tali soggetti, ricevono in busta paga un importo pari a 100 euro, che dovrà però subire un necessario riproporzionamento sulla base dell’orario di lavoro.

In sostanza, per calcolare l’importo spettante al dipendente, per esigenze di semplificazione può essere utilizzato il rapporto tra i giorni di presenza in sede (indipendentemente dal numero di ore prestate) effettivamente lavorati nel mese di marzo e quelli lavorabili come previsto dal contratto collettivo, ovvero individuale qualora stipulato in deroga allo stesso, indipendentemente se in full-time o part-time.

Pertanto, il bonus erogabile al lavoratore è dato dall’importo di 100 euro moltiplicato per il suddetto rapporto.

 

Come considerare malattia, ferie e smart-working

La ratio della norma è quella di premiare i dipendenti che hanno svolto la prestazione presso la sede di lavoro.

Superando il precedente indirizzo contenuto nella Circolare n. 8/E/2020, l’AE specifica che il premio non spetta per assenze di qualsiasi genere, siano esse per malattia, ferie, congedi, smart-working o qualsiasi altro motivo.

Questo significa che nella formula che permette di calcolare il premio spettante, bisognerà inserire tra i giorni “lavorabili” anche quelli di assenza per malattia, ferie, ecc.

Esempio

Un lavoratore full-time che su 22 giorni lavorabili ha preso 5 giorni di malattia e 2 di ferie; il calcolo seguirà questa formula: [(100/22) x 15)] = 68,18 euro. Se al denominatore si escludessero infatti i giorni di ferie e malattia il calcolo sarebbe di questo genere: [(100/15) x 15] = 100 euro, con una palese difformità rispetto alla ratio della norma, che è proprio quella di premiare chi si è presentato sul luogo di lavoro tutti i giorni durante l’emergenza. uesto signifia

 

Premio 100 euro Covid: la questione del part-time

Una precisazione ulteriore merita il caso del part-time, in quanto la Risoluzione 18/E (ma anche la Circolare n. 8/E) prevede espressamente che non deve essere fatta alcuna differenza tra full-time e part-time in questa specifica circostanza.

Ciò significa che:

qualora il lavoratore abbia un contratto part time, ai fini del calcolo del quantum erogabile, il rapporto deve tener conto dei giorni effettivamente lavorati presso la sede di lavoro e di quelli lavorabili”.

Per rendere più chiaro l’argomento, l’AE prende in esame diverse casistiche:

Part-time orizzontale

Ipotizziamo che i giorni lavorabili siano 22. Il lavoratore svolge la propria prestazione negli stessi giorni del lavoratore full-time, con la differenza che l’orario di lavoro nel primo caso è ridotto:

  • ipotizziamo che il lavoratore PT abbia lavorato 22 giorni su 22. Bisognerà effettuare questo calcolo:…
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