Indennità Covid-19 per lavoratori domestici

È attivo dal 28 maggio 2020 il servizio INPS per poter effettuare la richiesta dell’indennizzo Covid-19 per i lavoratori domestici.
Lo rende noto un comunicato INPS del 28 maggio 2020.

indennità covid lavoratori domesticiArt. 85 del Decreto Rilancio: indennità Covid per lavoratori domestici

Il Decreto Rilancio ha introdotto una specifica misura per supportare i lavoratori domestici, colf e badanti, durante l’emergenza sanitaria. Il disposto normativo è contenuto nell’art. 85 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020 e prevede che: “Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più  contratti  di  lavoro  per  una  durata complessiva superiore a 10 ore settimanali  è  riconosciuta,  per  i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 500  euro, per ciascun mese”, purché tali lavoratori NON siano conviventi non il datore di lavoro.

Le specifiche istruzioni per l’accesso alla domanda sono state fornite con il Messaggio INPS n. 2184 del 26 maggio 2020, seguite poi dal Comunicato INPS che informa dell’effettiva pubblicazione del servizio online per la presentazione delle domande, le quali potranno essere inoltrate a partire dal 28 maggio 2020.

 

Indennità Covid per lavoratori domestici: i requisiti

Per accedere all’indennità è necessario:

  • avere almeno un contratto di lavoro domestico attivo alla data del 23 febbraio 2020 per una durata complessiva pari almeno a 10 ore settimanali (la durata deve risultare dalle comunicazioni inviate a INPS dal datore di lavoro entro la predetta data);
     
  • non essere titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità (è infatti compatibile la percezione di tale indennità con l’assegno ordinario di invalidità ex art. 86 del D.L. n. 34/2020);
     
  • non essere titolari di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
     
  • non essere percettori di altre indennità/prestazioni legate all’emergenza Covid-19 di cui al D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e al D.L. n. 34 del 19 maggio 2020.

 

Soggetti percettori di misure di sostegno alla povertà

L’indennizzo per colf e badanti è ammesso per chi percepisce misure di contrasto alla povertà quali Reddito/Pensione di cittadinanza, ma solamente fino alla concorrenza di una somma massima di 500 euro.

Per tali soggetti quindi in caso di percezione di RdC e contestuale presenza di rapporto di lavoro domestico, l’importo assegnato sarà inferiore.

 

L’accesso all’indennità Covid per lavoratori domestici

Per accedere all’indennità online per lavoratori domestici bisogna accedere al sito INPS, ma la domanda può essere presentata con diverse modalità alternative:

  • direttamente, avvalendosi delle credenziali INPS, dello SPID, della CNS (carta nazionale dei servizi) o della CIE (carta d’identità elettronica).
    Coloro i quali vogliono accedere direttamente alla domanda dal sito INPS, ma che non hanno ancora alcuna credenziale d’accesso, potranno fare una richiesta di PIN all’INPS accedendo al sito dell’Istituto e avvalendosi della funzione “Richiesta PIN”, contattando il contact-center, oppure richiedendo lo SPID attraverso uno degli Identity Provider accreditati. Per chi possiede il PIN ordinario, sarà possibile accedere alla domanda ma l’indennità sarà erogata solo quando il PIN ordinario verrà convertito in PIN dispositivo;
     
  • tramite il servizio di contact-center INPS, telefonando ai numeri: 803 164 da rete fissa oppure 06 164164 da rete mobile;
     
  • tramite gli enti di patronato di cui alla L. n. 152/2001; a tal proposito si ricorda che fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, il mandato di patrocinio potrà essere fornito anche in via telematica (articolo 36, comma 1, lettera a), del D.L. n. 18/2020).

 

Come compilare la domanda

Per compilare la domanda sarà necessario accedere al servizio “Indennità Covid-19 Lavoratori domestici” del sito INPS.

Fatto questo sarà possibile visualizzare i dati anagrafici e successivamente effettuare le apposite dichiarazioni. Infatti per accedere alla domanda bisogna dichiarare sotto la propria responsabilità di:

  • essere o di essere stato titolare di almeno un rapporto di lavoro domestico attivo al 23 febbraio 2020 per una durata complessiva (calcolata come somma di tutti i rapporti di lavoro attivi) superiore a 10 ore settimanali e di non essere convivente con il datore di lavoro;
     
  • non aver fruito di alcuna delle altre indennità messe in campo per l’emergenza Covid-19;
     
  • non aver fruito del Fondo per il reddito di ultima istanza;
     
  • di non essere titolare di pensione (eccezion fatta per l’assegno ordinario di invalidità);
     
  • di non essere titolare di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

La compilazione della domanda comporta anche l’indicazione del mezzo di pagamento, che può essere:

  • bonifico bancario/postale;
     
  • accredito su libretto postale;
     
  • bonifico domiciliato;
     
  • pagamento in contanti presso uno sportello postale.

A seguito della presentazione della domanda il richiedente avrà modo di visualizzare una ricevuta con un identificativo univoco.

A seguito di ciò sarà possibile ottenere anche la ricevuta della domanda protocollata, che potrà essere scaricata successivamente dal sito INPS.

 

Post-invio

A seguito dell’invio della domanda sarà anche possibile controllare lo stato della domanda con la funzione “Consultazione stato pratica e pagamenti”.

Inoltre nel menu laterale dell’applicativo sarà possibile ristampare la ricevuta, monitorare lo stato della lavorazione della pratica, oppure variare i dati per l’accredito del pagamento.

 

A cura di Antonella Madia

Sabato 6 giugno 2020

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