Domande bonus 600 euro respinte: come richiedere il riesame

L’INPS specifica cosa succede in caso di domande di indennità 600 euro respinte. Diverse sono infatti le casistiche per le quali una domanda di bonus può non aver trovato accoglimento e in specifiche circostanze è anche possibile richiedere il riesame della domanda all’Istituto Previdenziale. Vediamo come procedere…

Come visualizzare le domande per il bonus 600 euro respinte

 

bonus 600 euro domande respinte inpsL’Istituto Previdenziale segnala che è stata completata la procedura per la gestione delle domande di richiesta del bonus 600 euro introdotto per sopperire alla crisi Covid-19, con la conseguente pubblicazione delle motivazioni delle istanze respinte in quanto non sono stati superati i controlli relativi all’accertamento dei requisiti previsti dalle specifiche disposizioni.

Con il Messaggio INPS n. 2263 del 1° giugno 2020, l’Istituto fornisce così istruzioni su come procedere alla visualizzazione delle domande respinte e delle relative motivazioni e come – eventualmente – fare ricorso.

Prima di entrare nel merito della questione del ricorso, l’Istituto Previdenziale segnala che gli esiti delle domande possono essere consultati nella sezione del sito INPS denominata Servizio “Indennità 600 euro”, alla voce “Esiti”.

La domanda potrà essere consultata direttamente da parte del cittadino, ma anche per il tramite del patronato.

 

Le motivazioni di reiezione delle domande

 

I motivi per i quali una domanda è stata respinta possono essere di diverso tipo. Tra questi ne ricordiamo i più importanti:

  • titolarità di un trattamento pensionistico diretto al mese di marzo 2020;

 

  • percezione del Reddito/Pensione di Cittadinanza nel mese di marzo 2020;

 

  • titolarità di un rapporto di lavoro dipendente, ove non consentito;

 

  • assenza dell’iscrizione alle gestioni Autonome, se richiesta;

 

  • assenza del requisito della qualifica di stagionale e/o dell’appartenenza ai settori del turismo e degli stabilimenti termali, oppure anche assenza del requisito di cessazione involontaria per i lavoratori del medesimo settore;

 

  • assenza del requisito delle 50 giornate di attività di lavoro nell’anno 2019 per gli OTD (operai agricoli a tempo determinato).

 

Si ricorda inoltre che oltre all’esito di reiezione, è prevista la possibilità di un esito definito “preavviso di reiezione” in tutti quei casi in cui il dato rilevato non sia consolidato, in ragione di attività amministrative o aggiornamenti dati ancora in corso.

In tale circostanza, il cittadino con il preavviso potrà portare all’attenzione dell’INPS elementi conoscitivi che possano consentire di valutare meglio l’istruttoria ed eventualmente pervenire all’accoglimento della domanda.

 

L’iter di contestazione

 

Per le domande di indennizzo in esame non è ammesso il ricorso amministrativo, cosicché, qualora si decidesse di ricorrere avverso la decisione, la contestazione potrà essere svolta attraverso ricorso di natura giudiziaria.

Resta fermo che qualora la Struttura territoriale INPS competente rilevi un errore/disallineamento nelle banche dati dell’Istituto, potrà sempre effettuare un riesame amministrativo in autotutela.

Il cittadino – e per suo conto il patronato – potrà proporre un’istanza di riesame, in modo da permettere all’INPS di verificare le risultanze dei controlli automatici ed il rispetto dei requisiti di appartenenza a ciascuna categoria.

L’istanza di riesame potrà essere inviata entro 20 giorni:

  • dal momento della pubblicazione del presente Messaggio (1° giugno 2020);
  • dal momento della reiezione, se successiva all’1 giugno 2020.

Trascorso questo periodo di 20 giorni, la domanda dovrà intendersi definitivamente respinta qualora l’interessato non abbia prodotto documenti a supplemento dell’istruttoria.

La documentazione supplementare potrà essere inviata attraverso il link “Esiti” della sezione del sito Inps in cui è stata presentata la domanda.

Alternativamente sarà possibile inviare documenti supplementari a supporto della propria tesi sulla spettanza dell’indennità, inviandola via e-mail alla struttura territoriale di competenza all’indirizzo istituito presso ogni Struttura territoriale INPS utilizzando l’indirizzo dedicato riesamebonus600.nomesede@inps.it.

 

Il…

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