Rimborsi fiscali in situazione di emergenza Covid-19: analisi e prospettive

di Isabella Buscema

Pubblicato il 4 maggio 2020

A causa dell'emergenza epidemiologica, tutte le imprese stanno vivendo un momento drammatico, anche in tema di liquidità.
Per agevolare la fruizione dei servizi a distanza sono state introdotte nuove modalità semplificate per la lavorazione e il pagamento dei rimborsi fiscali?
Le imprese hanno l'interesse a presentare la richiesta al più presto, per accelerare il recupero di risorse finanziarie preziose, soprattutto di questi tempi di emergenza.

rimborsi fiscali covid-19

Rimborsi fiscali durante l'emergenza da Covid-19

Richiesta di erogazione dei servizi di rimborsi fiscali in via semplificata

Il comma 1 dell’articolo 67 del Decreto-legge n. 18 /2020 sospende «dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori».

La sospensione dei termini previsti dalla disposizione richiamata non sospende né esclude le attività degli uffici.

In linea generale, per la domanda di servizi si è stabilito che il contribuente possa presentare via e-mail, PEC o tramite i Servizi telematici dell’Agenzia la richiesta di erogazione del servizio, corredandola della documentazione necessaria (ad esempio l’autocertificazione che attesta il possesso dell’originale dei documenti inviati) anche indicando i propri riferimenti per i contatti successivi, strumentali alla conclusione della pratica.

L’operatore dell’ufficio esamina quindi la domanda, contatta eventualmente il contribuente per completare l’istruttoria[1], ad esempio, per effettuare ulteriori riscontri necessari, e conclude la lavorazione con l’ausilio degli applicativi di supporto, fornendo al contribuente l’esito della trattazione mediante lo stesso canale di contatto.

Per i rimborsi[2], è possibile presentare via e-mail le istanze di rimborso[3] e la relativa documentazione.

È inoltre possibile inviare tramite posta elettronica certificata la richiesta di accredito dei rimborsi con la comunicazione delle coordinate del conto corrente di accredito (IBAN), firmata digitalmente.

Coerentemente, anche in questo periodo emergenziale gli uffici continuano a svolgere, nell’interesse dei contribuenti, l’attività istruttoria dei procedimenti relativi ai rimborsi, compresa la richiesta della documentazione [4]utile ad eseguire l’istruttoria[5], con modalità volte a limitare spostamenti fisici da parte dei contribuenti e loro rappresentanti, nonché del personale dipendente. [6]

Le richieste di rimborso imposte dirette o Iva - ove non già effettuate nella dichiarazione o nel modello TR - o di altre imposte indirette, debitamente sottoscritte, possono essere inviate tramite PEC o e-mail, oltre che presentate in ufficio, per la successiva lavorazione in back-office, anche da remoto.

Alla richiesta effettuata per via telematica va allegata l’eventuale documentazione a supporto e, in ogni caso, il/i documento/i di identità, come previsto dall’articolo 38 del d.P.R. 445 del 2000 e dall’art. 65 del CAD.

L’ufficio provvede all’ac