Estromissione agevolata degli immobili: l’emissione della fattura non è rinviata

Il 31 maggio è il termine ultimo per l’esercizio dell’opzione per l’estromissione agevolata degli immobili dalle imprese individuali: l’agevolazione consiste nel pagamento dell’imposta sostitutiva IRPEF e IRAP dell’8%.
Il termine non rientra tra quelli sospesi dal DL Cura Italia, anzi è tassativo.

estromissione agevolata immobiliEstromissione agevolata immobili: scadenza

Scade il 31 maggio prossimo il termine per esercitare l’opzione e procedere all’estromissione agevolata degli immobili strumentali dalle imprese individuali, con il pagamento dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP dell’8 per cento.

I contribuenti dovranno prestare attenzione nell’assumere un comportamento che attesti inequivocabilmente la volontà di procedere in tal senso e l’avvenuta estromissione del bene.

Tale termine non può considerarsi sospeso e quindi differito ai sensi dell’art. 62, comma 2 del decreto “Cura Italia” fino al 30 giugno prossimo.

La scadenza prevista dalla legge del 31 maggio 2020 deve, quindi, essere tassativamente rispettata.

 

Il perfezionamento dell’opzione

I termini per avvalersi dell’estromissione agevolata sono stati riaperti dalla Legge di Bilancio 2020.

Il possesso dei beni e la strumentalità degli stessi sono condizioni che devono essere verificate alla data del 31 ottobre 2019.

Inoltre, l’imprenditore deve conservare tale qualifica fino alla data del 1° gennaio 2020.

Infatti, gli effetti dell’estromissione, anche se effettuata entro il 31 maggio prossimo, retroagiscono all’inizio dell’anno.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’opzione si perfeziona con l’indicazione dell’operazione, dei valori dei beni estromessi, della plusvalenza e la liquidazione dell’imposta sostitutiva, nell’apposito quadro del Modello Redditi.

Con riferimento alle operazioni poste in essere entro il 31 maggio prossimo, l’operazione dovrà essere indicata nella dichiarazione dei Redditi 2021, i cui termini di presentazione scadono il 30 novembre 2021.

Secondo quanto precisato dalla Circolare n. 16/2016 l’opzione può considerarsi perfezionata con l’indicazione dei maggiori valori assoggettati ad imposta sostitutiva in dichiarazione dei redditi, con la conseguenza che eventuali omessi, insufficienti o ritardati versamenti dell’imposta sostitutiva possono tutt’al più determinare l’iscrizione a ruolo delle somme dovute, fatta salva la possibilità del ravvedimento operoso, ma non il disconoscimento delle agevolazioni.

L’indicazione nel quadro della dichiarazione è altresì necessaria anche nell’ipotesi in cui, avendo scelto di determinare il valore normale in base al dato catastale, ne conseguirà una minusvalenza indeducibile.

L’operazione è sicuramente valida anche nel caso in cui il contribuente non sia obbligato a versare alcuna imposta sostitutiva.

 

Operazioni di autoconsumo con obbligo di fatturazione e operazioni fuori campo IVA

E’ necessario comunque distinguere le operazioni di autoconsumo con obbligo di fatturazione, rispetto alle operazioni fuori campo di applicazione Iva.

Nel primo caso l’imprenditore individuale che effettua l’estromissione deve emettere autofattura.

Si tratta del primo atto attraverso il quale si manifesta la volontà di avvalersi della normativa di favore.

A tal proposito deve essere osservato come la Circolare n. 8/2020 abbia chiarito che la fattura non è un documento completamente fiscale, ma anche commerciale.

Pertanto, il termine di 12 giorni entro cui effettuare la trasmissione del documento, avente formato digitale, al Sistema di Interscambio deve essere osservato.

Non trova applicazione, quindi, il differimento dell’adempimento al 30 giugno 2020 come previsto per gli altri adempimenti diversi dai versamenti.

 

Estromissione agevolata immobili: tassatività della scadenza del 31 maggio 2020

Ciò ai sensi del citato art. 61, comma 1 del decreto Cura Italia.

L’emissione della fattura dopo la predetta data del 31 maggio potrebbe quindi costare molto cara.

L’Agenzia delle entrate potrebbe ritenere tardiva l’opzione con la conseguente decadenza dal beneficio dell’estromissione agevolata.

 

Obbligo di emissione fattura: quando ricorre

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